Italia
«Basta sterili polemiche noi qui investiamo»
MONTE AMIATA. «È singolare che si pretenda di esprimere giudizi sull’inaugurazione del riefficientamento di alcune centrali da parte di un’azienda che, almeno sulle iniziative che avvengono nel...
MONTE AMIATA. «È singolare che si pretenda di esprimere giudizi sull’inaugurazione del riefficientamento di alcune centrali da parte di un’azienda che, almeno sulle iniziative che avvengono nel perimetro dei propri impianti, è libera di decidere sulle modalità di organizzazione». Enel Green Power che quasi mai replica agli attacchi di Sos geotermia dll’Amiata, questa volta ribatte con alcune precisazioni in merito al giudizio dei suoi detrattori che avevano aprlato di inaugurazione in sordina: «L’“inaugurazione farsa”, è avvenuta alla luce del sole (considerata anche la bella giornata) ed è stata molto partecipata, alla presenza, tra gli altri, di istituzioni e colleghi. Tra l’altro, l’evento si è svolto nella più totale tranquillità, senza barriere, con un tour guidato agli spazi esterni degli impianti e con la partecipazione della comunità del cibo ad energie rinnovabili del Cosvig (Consorzio sviluppo aree geotermiche) che ha fatto conoscere i prodotti della filiera geotermica, a conferma dell’utilità dei cosiddetti altri usi della geotermia».
E in riferimento al piano di riassetto di Piancastagnaio Enel Green Power ricorda che «Ha investito 90 milioni di euro con significative ricadute sul tessuto imprenditoriale locale. Le operazioni hanno comportato la dismissione della centrale geotermica Pc2, l’installazione degli impianti Amis in tutte le altre centrali in servizio (Pc3, Pc4, Pc5), la costruzione e l’entrata in funzione dal settembre 2012 del nuovo “termodotto” presso Pc3 per la fornitura del calore alle serre di Floramiata e a tutte le aziende in località “casa del corto” che ne faranno richiesta. Conclusi con successo anche gli interventi di riefficientamento delle centrali di Pc3, Pc4 e Pc5. Sarà riqualificata anche l’area di PC2 con un restyling del vecchio fabbricato macchine, che è stato destinato ad uso uffici per il personale di Enel Green Power: nel prossimo quinquennio Enel Green Power investirà 500 milioni di euro di cui 123 per la realizzazione della nuova centrale di Bagnore 4. La geotermia costituisce una risorsa a 360° che consente di utilizzare il calore a imprese locali e abitazioni, di promuovere la cultura, il turismo, l’agricoltura e l’imprenditoria sul territorio. A questo proposito, da tempo Enel Green Power sta lavorando, con disponibilità e competenze, per favorire l’ulteriore specializzazione dell’indotto locale in modo da sostenere lo sviluppo economico e sociale dell’Amiata in un periodo di crisi qual è quello che stiamo vivendo. Si tratta di elementi così palesi che ognuno potrà trarre le proprie conseguenze sulla bontà di iniziative come l’inaugurazione di impianti rinnovati e, più in generale, l’attività geotermica in Toscana». (f.b.)
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