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Raccolta dei rifiuti Castell’Azzara attacca la Provincia
CASTELL’AZZARA. Raccolta differenziata: ma Castell’Azzara non è in provincia di Grosseto? Se lo chiede il sindaco Marzio Mambrini, in polemica aperta con l’assessore provinciale Patrizia Siveri in...
CASTELL’AZZARA. Raccolta differenziata: ma Castell’Azzara non è in provincia di Grosseto? Se lo chiede il sindaco Marzio Mambrini, in polemica aperta con l’assessore provinciale Patrizia Siveri in visita a Castell’Azzara per la firma del protocollo relativo alle riserve naturali, d’ora in poi gestite dall’Unione comuni.
«Ha avuto ampia eco sulla stampa locale _ dice Mambrini _ la condivisibile decisione assunta dalla giunta regionale di innalzare il tetto percentuale della raccolta differenziata al 70%, obiettivo da raggiungere entro il 2020. Nelle linee guida regionali del Piano dei rifiuti sono presenti indirizzi certi per raggiungere tale risultato, limitando la mole dei rifiuti e dettando percorsi per incrementare i recupero e il riciclo dei rifiuti. Gli articoli in questione portavano anche i dati, certamente preoccupanti, delle quantità dei rifiuti che ad oggi, nella provincia di Grosseto, vengono raccolti in maniera differenziata, dimenticando di riportare che Castel’Azzarain provincia spicca con la sua percentuale al 54%».
Dopodiché il sindaco di Castell’Azzara passa all’attacco: «La cosa che però desta più preoccupazione è leggere che l’assessore provinciale Siveri affermi che siamo indietro rispetto alla differenziata perché “purtroppo sono stati pochi i Comuni che ci hanno creduto fin da subito”, per arrivare poi ad affermare che è "difficilmente ipotizzabile iniziare la raccolta differenziata sull’Amiata, un territorio vasto e scarsamente popolato”. Cosa significa _ tuona Mambrini _ che realtà come la nostra che hanno intrapreso un percorso virtuoso dovranno fare macchina indietro e procedere in direzione contraria rispetto a dove la storia e la scienza ci stanno indicando? O magari si tratta solo di ignorare che a Castell’Azzara il servizio di raccolta porta a porta è in essere ormai da due anni? Eppure l’assessore era presente a Castell’Azzara solo sabato scorso in occasione della firma sul protocollo per la gestione delle riserve naturali. Non si è resa conto dell’assenza dei cassonetti lungo le vie? Sappiamo quanto poco, in termini percentuali, valga la quantità di rifiuti prodotta da un piccolo comune come il nostro rispetto al totale provinciale. Ma da qui a ignorare o non valorizzare quanto di buono fatto, ce ne corre». (f.b.)
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