Il presidio
Proprietà del sindaco Controlli già avviati dagli uffici comunali
L’amarezza di Eleonora Baldi dopo i veleni del “corvo” «Verifiche secondo le norme, come sempre in questi casi»
FOLLONICA. Verifiche in corso, nessuno sconto, neppure per il sindaco o la sua famiglia. Gli uffici lavorano su quanto segnalato con la lettera anonima inviata ad alcuni esponenti della maggioranza: ancora una volta protagonista è il sindaco, sono per Eleonora Baldi quelle parole intimidatorie ed è lo stesso primo cittadino a dichiarare che i controlli ci sono stati e ci saranno anche sulle proprietà immobiliari della sua famiglia. «Chi di legalità ferisce di legalità perisce, ora non puoi far finta di non sapere»: il messaggio era chiaro anche perché insieme alle parole in quella busta c’erano copie di documenti che avvaloravano la tesi. Presunti abusi edilizi, proprio la stessa accusa che l'attuale legislatura aveva imputato in passato ad alcune realtà locali: primi fra tutti, villaggi turistici e ippodromo. Abusi edilizi: le due parole sono diventate un leitmotiv per Follonica.
Il sindaco, arrivato solo giovedì in Italia dopo una lunga vacanza ha dovuto ieri mattina fare i conti con la prima patata bollente. Pare che i controlli sugli immobili della famiglia del primo cittadino siano stati fatti a inizio settimana, prima ancora che quella lettera arrivasse nella cassetta della posta dei politici. Chi sapeva? E soprattutto chi poteva avere accesso a documenti così privati? Il tutto ha il sapore della vendetta, il messaggio lascia poco all'immaginazione ed è sintomo di un malcontento palese. «Sono appena tornata e ho appreso quanto è accaduto durante la mia assenza – così dichiara il sindaco Baldi e continua - sono ovviamente rammaricata, soprattutto per le modalità con le quali questo ipotetico corvo, come stamani lo hanno definito i giornali locali, ha voluto dare ad una segnalazione un carattere intimidatorio». Lo stesso rammarico già provato in passato, sentimento conosciuto bene dal sindaco che ha affrontato messaggi pure peggiori di questo, come quando le scrissero che per lei era pronta una pallottola. «Lo strumento delle lettere anonime mette in condizione chi ne è oggetto di doversi tutelare rispetto ad azioni di sconosciuti, e mette l’autore, invece, in condizione di non prendersi alcuna responsabilità su quanto evidenziato, restando in una nube di mistero – spiega ancora Baldi - In merito al contenuto della lettera e all’argomento, si tratta di situazioni riguardanti la sfera strettamente privata, cioè la mia famiglia. Gli uffici stanno lavorando secondo le normative e la legge, e faranno quello che devono, come sempre e anche in conseguenza di segnalazioni». Il sindaco non rimanda indietro le accuse, ma parla di controlli. Non dice se il contenuto della lettera sia veritiero o meno, parla solo di rammarico e di uguaglianza di trattamento per tutti i cittadini del golfo, che siano amministratori o no.
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