Italia
Pallini di piombo intorno al parco Presentato l’esposto
L’Arpat risponde alla segnalazione degli ambientalisti «Comune e Provincia avevano annunciato la bonifica»
FOLLONICA. La campagna intorno al campo del tiro a volo è piena di pallini di piombo, eppure doveva essere stata bonificata e monitorata. L'allarme arriva dall'associazione la Duna che ha segnalato la questione all'Arpat attraverso un esposto inviato a fine mese scorso.
Quello che sostengono dal gruppo ambientalista è che il Comune abbia poca cura per il parco di Montioni e di conseguenza per le aree limitrofe, una delle quali appunto è quella dove gli appassionati vanno per poter misurare la loro bravura nel colpire un piattello lanciato in aria. Nel documento inviato ad Arpat gli esponenti dell'associazione facevano presente che intorno alla zona sportiva sono presenti mucchi di pallini di piombo, e anche che le recinzioni e le griglie utili a contenere le munizioni, sono divelte o rovinate. Eppure a quanto sostiene l'agenzia per la protezione ambientale gli enti preposti, Comune e Provincia, avevano comunicato che la pulizia era stata fatta e che erano in atto i controlli per verificare appunto costantemente la situazione intorno al campo del tiro a volo. «Il progetto di bonifica con misure di sicurezza è stato approvato dall'amministrazione di Follonica l'8 giugno 2010 - spiegano da Arpat - nel 2011 la Provincia ha comunicato agli enti la presa d'atto della fine dei lavori previsti; unitamente a tale atto sono state formulate prescrizioni a carico del soggetto responsabile. I lavori sono consistiti nella installazione di pannelli barriera allo scopo di ostacolare la dispersione dei pallini nella zona boschiva. Relativamente alla rimozione nell'area esterna dei pallini precedentemente depositati sono state realizzate delle griglie retinate collocate in varie zone». Tali strutture hanno lo scopo di raccogliere i pallini trasportati dalle acque in occasione delle piogge. È previsto anche un piano di monitoraggio di cinque anni con frequenza semestrale allo scopo di verificare l'andamento del quantitativo di piombo presente nel suolo e nelle acque vicino al campo di tiro. Questa la preoccupazione maggiore della Duna e cioè che l'inquinamento di quel tratto di campagna stia aumentando a dismisura: il piombo potrebbe danneggiare una delle zone più belle della Maremma. «Alcuni anni fa una striscia di vegetazione, per una lunghezza di circa 200 metri e per una profondità di almeno 10 è stata completamente bruciata. E' questo l'effetto del piombo lasciato in natura in grandi quantità - dicono dalla Duna - Le segnalazioni sono state fatte, ora vediamo cosa viene fuori. Intanto non sarebbe male se il sindaco nonché assessore all'ambiente del nostro Comune facesse un sopralluogo con gli organi tecnici competenti per dare una risposta».
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