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Grosseto

Truffa a un anziano «Mille euro per finta intermediazione»

GROSSETO. La truffa, se c'è, si era articolata su due piani. Entrambi avevano comunque avuto come effetto quello di indurre il pensionato - oggi novantenne - a consegnare 1.000 euro alla donna che si...

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GROSSETO. La truffa, se c'è, si era articolata su due piani. Entrambi avevano comunque avuto come effetto quello di indurre il pensionato - oggi novantenne - a consegnare 1.000 euro alla donna che si sarebbe presentata come intermediaria, in grado di risolvere i problemi dell'uomo. Quelli per ottenere la pensione di invalidità e quelli per scongiurare un'ipotetica sanzione da parte dell'Inps. Ma la donna non avrebbe svolto alcuna opera.

Per questi motivi, la Procura ha chiesto il processo per Raffaela Cosentino, 56 anni, abitante a Grosseto; e il giudice dell'udienza preliminare Marco Bilisari ha deciso per il rinvio a giudizio, fissando la prima udienza del processo per il 21 febbraio, davanti al giudice Giovanni Puliatti. Risalgono al luglio dell'anno scorso i fatti contestati dal pm Alessandro Leopizzi e contenuti negli atti redatti dai carabinieri della stazione di Grosseto. Secondo l'accusa, la donna avrebbe una prima volta prospettato al pensionato la possibilità (falsa secondo la Procura) di ottenere una pensione di invalidità per difetti alla vita; e avrebbe chiesto mille euro per la dichiarata (ma secondo la Procura inesistente) opera di intermediazione con professionisti e uffici pubblici. Una seconda volta, invece, la Cosentino avrebbe prospettato al pensionato un pericolo (immaginario secondo il pm) di una procedura sanzionatoria da parte dell'Inps nei confronti di lui e della sua badante proprio per pretese irregolarità in tale rapporto di lavoro; anche in questo caso avrebbe chiesto mille euro per il proprio lavoro. In entrambi i casi, la Procura rileva l'aggravante dell'età avanzata del pensionato, tale da ostacolare la difesa.

I carabinieri si erano mossi raccogliendo le dichiarazioni del pensionato e facendo riconoscere la donna in un album di foto. Raffaela Cosentino è del resto già conosciuta alle forze dell'ordine e agli uffici giudiziari: sei anni fa era stata condannata per il furto di 400 euro dalla madia dell'abitazione in cui faceva la colf, una pena conteggiata in continuazione con una precedente condanna, quest'ultima relativa al furto di un borsello ai danni di una sua conoscente). Difesa Mara Renzetti.

Pierluigi Sposato

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