Il Tirreno

Grosseto

iniziativa dei commercianti

Luminaria di Natale? Sì ma solo se c’è collaborazione

FOLLONICA. Non c'è certezza per il 2013 che le luci di Natale vengano installate e accese. Il motivo? Nessuno tra i commercianti del centro vuole prendersi l'impegno di organizzare l'allestimento di...

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Non c'è certezza per il 2013 che le luci di Natale vengano installate e accese. Il motivo? Nessuno tra i commercianti del centro vuole prendersi l'impegno di organizzare l'allestimento di addobbi caratteristico di fine anno: troppo lavoro da fare, troppe grane da risolvere e la paura costante di non riscuotere le quote dagli esercenti.

Senza soldi sarà difficile che l'azienda che anche nel 2012 si era occupata della città del Golfo torni a Follonica, perché come si dice in Maremma “senza lilleri non si lallera”, che tradotto significa appunto che senza denaro non si può far nulla. Solitamente ad occuparsi del “dietro le quinte” della luminaria era il presidente della associazione che raggruppa i commercianti del centro “Dolce vita”, Liana Spinicci, che però in queste settimane è impegnata con il lavoro e difficilmente avrà tempo per andare tra i negozi a riscuotere le quote, essere presente agli incontri in municipio per capire quale sarà il contributo pubblico all'iniziativa, contattare e accordarsi con l'impresa che si occupa del tutto: l'impegno non è poco per di più quando è una persona sola a doversi far carico dell'intera organizzazione, compreso il problema relativo ai contributi che spesso qualcuno promette ma non versa.

Il presidente ha chiesto quindi una mano, ma a quanto pare nessuno si è fatto avanti: per non perdere l'occasione di avere quelle luci accese, Spinicci ha deciso comunque di impegnarsi in prima persona, inviando a tutti i negozianti di via Roma e delle strade del centro un messaggio, nel quale fa presente che chi vuole contribuire alle luci natalizie può andare da lei nel suo negozio (Nara Camicie) e portare 122 euro, cifra che servirà per coprire le spese. Stessa cosa accade nelle altre strade: ognuno dovrà portare la quota pattuita al suo capo via.

Invece di vedersi arrivare chi chiede i soldi, dovranno essere i commercianti a muoversi e andare a versare il denaro dai colleghi. Tutto questo entro il 27 ottobre: dopo tale data si tireranno le somme ma se non venisse raggiunta una base minima di fondi sarà difficile riuscire a trovare un accordo vantaggioso con l'azienda che si occupa della luminaria. Più il montaggio avviene a ridosso del Natale e maggiore è il costo chiesto dall'impresa: bene quindi sapere a breve chi partecipa economicamente all'iniziativa e chi no, così da capire che cosa poter fare e se farlo. (p.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani