Il Tirreno

Grosseto

Quasi un milione di euro per quattro scuole

A Grosseto, Arcidosso, Follonica e Magliano fondi statali per la manutenzione. Ma ne servono altri

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Scuole decrepite, cadenti, col tetto di amianto o inagibili. In provincia di Grosseto servivano 924.449 euro, ne sono stati concessi 879.416: 45mila euro in meno. Sono i soldi in arrivo dallo Stato per quattro scuole della provincia di Grosseto; richiesta passata attraverso gli uffici della Regione toscana e indirizzata al ministero dell’istruzione, che alla Toscana ha concesso molto (anche se non tutto, cioè 10 milioni anziché 13) per risolvere i problemi degli edifici: manutenzione, eliminazione di amianto e barriere architettoniche, igiene, agibilità e molto altro.

Una legge dell’anno scorso (il “decreto del Fare”) ha stanziato per riqualificare e mettere a norma le scuole 150 milioni di euro per tutta Italia, assegnandone 10 alla Toscana dove - fanno sapere dalla Regione - la richiesta complessiva al Miur è stata di 13 milioni e 300mila euro. L’obiettivo è quello di dare ossigeno agli interventi per la messa in sicurezza negli edifici scolastici, con particolare riferimento per quelli dov’è ancora l’amianto sul tetto.

Nella città di Grosseto arriveranno 310mila euro (corrispondenti al totale della richiesta) per la scuola primaria di via Mascagni (adeguamento antincendio e manutenzione straordinaria); a Follonica 258mila euro (20mila in meno rispetto alla domanda) per la scuola media Pacioli (lavori di adeguamento statico e manutenzione straordinaria). Ad Arcidosso 74.706 euro (rispetto agli 82mila richiesti) andranno alla scuola media Carducci per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria; alla scuola dell’infanzia e primaria di Magliano toccheranno invece 236.801 euro rispetto ai 255mila, per la ristrutturazione e l’adeguamento normativo.

Con i denari già subito disponibili per la Toscana (appunto i 10 milioni) sono 34 le richieste totali che, assegnando i lavori entro il 28 febbraio 2014, saranno coperte dai fondi. Da notare - precisa la Regione - che per essere davvero finanziato ciascun intervento ha l'obbligo di essere immediatamente cantierabile. Intanto l’assessore regionale Stella Targetti rivolge un appello al Miur «affinché vengano investite altre risorse». (el. gi)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino