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Agente vittima di mobbing, condannato il Comune di Orbetello
Il giudice del lavoro riconosce anche le ragioni del comandante della polizia municipale di Castiglione della Pescaia, rimosso e reintegrato
Un agente della polizia municipale ha vinto la causa contro il Comune di Orbetello per mobbing e demansionamento. Per demansionamento aveva fatto ricorso anche il comandante della polizia municipale di Castiglione della Pescaia. Due cause di lavoro arrivate a sentenza in questi giorni e relative a fatti risalenti ad alcuni anni fa. Diego Dini, già agente a Orbetello, era stato destinato a compiti di postino: aveva lamentato anche di essere stato costretto a percorrere quasi venti chilometri sotto il sole d’estate. L’atteggiamento dell’amministrazione nei suoi confronti aveva determinato anche una sorta di isolamento, nota il gudice, perché i colleghi temevano che parlare con Dini potesse determinare anche per loro un trattamento negativo. Il Comune è stato condannato a pagare 28mila euro. Di entità leggermente inferiore (24mila euro) la cifra che invece il Comune di Castiglione dovrà pagare a Fabio Pieri che nel 2006, quando era comandante, era stato destinato all’area manutenzioni senza funzioni apicali; un trasferimento senza l’assenso dell’interessato, che aveva lamentato un demansionamento anche perché tale nuovo servizio gli imponeva anche di percorrere a piedi il litorale per consegnare da aprile a settembre i risultati delle analisi dell’Arpat agli stabilimenti balneari. Dal 2010 era stato reintegrato nelle funzioni di comandante della polizia municipale.
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