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Viene messo ai domiciliari ma non arriva in tempo a casa

Viene messo ai domiciliari ma non arriva in tempo a casa

Arrestato un giovane di 28 anni: dalla Sicilia sarebbe dovuto arrivare a Orbetello dieci giorni fa

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Ha raccontato una vera e proprio Odissea ai carabinieri che sono andati a prenderlo una volta arrivato sulla laguna. Ha spiegato che il ritardo di dieci giorni è stato causato da una rapina subito a Catania, proprio mentre stava partendo alla volta di Orbetello. E che lui, tunisino di 28 anni, non aveva soldi per comprare il biglietto del treno e affrontare il viaggio verso la Toscana. Ma i militari non gli hanno creduto, così come il giudice di sorveglianza del tribunale di Siena che ha revocato gli arresti domiciliari, ordinando che il ragazzo fosse portato di nuovo in carcere. È una storia che comincia quasi un anno fa quella che ha come protagonista il giovane tunisino. Era arrivato con un barcone a Lampedusa, e per lui, irregolare in Italia, si erano aperte le porte del centro di prima accoglienza.

Un posto che non doveva andargli troppo a genio: così tanto da spingerlo, a gennaio, ad appiccare le fiamme a uno dei locali. Scoperto e arrestato, il ragazzo era stato condannato dal tribunale di Caltanissetta. Il giudice, in quella sentenza però, aveva deciso di dare una possibilità al ragazzo concedendogli i domiciliari a casa della zia, una donna di origini tunisine che vive a Orbetello con la sua famiglia. La signora infatti si era offerta di accogliere quel ragazzo scappato dalla miseria. Ma lui, una volta arrivato a Catania, avrebbe deciso di aspettare qualche altro giorno prima di arrivare in Toscana. Il giudice di Siena, infatti, non ha creduto al racconto del giovane. Il ragazzo, nella città siciliana, sarebbe stato rapinato. E si sarebbe recato dai carabinieri per sporgere denuncia. Ma ai militari avrebbe evitato di raccontare che da Catania avrebbe dovuto raggiungere la Toscana per scontare i domiciliari. Così, a casa della zia, è arrivato con dieci giorni di ritardo raccontando un viaggio rocambolesco da sud a nord. Fatto di sali e scendi dai treni e di piccoli espedienti per racimolare i pochi spiccioli per i biglietti. Fino a ieri, quando è arrivato nella città sulla laguna e ad aspettarlo, vicino a casa della zia, ha trovato i carabinieri.

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