Il presidio
Immigrazione clandestina, in tredici sotto processo
Sesso e denaro in cambio dei permessi di soggiorno, contratti di lavoro fittizi anche a nome di persone ignare
Sono sotto processo in tredici perché imputati di aver favorito l’immigrazione clandestina. Sesso e denaro in cambio dei permessi di soggiorno, che sarebbero stati ottenuti mediante contratti di lavoro fittizi, alcuni anche a nome di persone del tutto ignare. Una vicenda (operazione “Caccia”) nata poco più di due anni fa quando ai carabinieri si era presentata una donna albanese che aveva raccontato di essere stata costretta a subire rapporti sessuali e minacciata pesantemente se voleva ottenere il posto di lavoro. Le intercettazioni e gli accertamenti documentali in vari uffici pubblici del capoluogo avevano fatto il resto. Sono finiti nell’inchiesta anche alcuni stranieri, che avrebbero fatto da intermediari o comunque avrebbero partecipato alle pratiche ritenute irregolari. La prima udienza del processo si terrà il 5 febbraio
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