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Grosseto

in tribunale

Soldi prelevati dal conto della società: due assoluzioni

FOLLONICA. Era stata accusata di aver fatto sparire 10.793 euro, aiutata dal suo convivente, dipendente di una filiale di Follonica della Banca Toscana dal conto corrente della società. Era stata...

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FOLLONICA. Era stata accusata di aver fatto sparire 10.793 euro, aiutata dal suo convivente, dipendente di una filiale di Follonica della Banca Toscana dal conto corrente della società. Era stata rinviata a giudizio, dopo che alla Procura erano arrivate le querele presentate dalla sua ex socia. E in tribunale, è stata assolta perché il fatto non sussiste.

Sul conto della donna, quel prelievo effettuato qualche giorno prima, però, non risultava. Per questo, Laura Dorelli, 43 anni di Riotorto è stata rinviata a giudizio insieme al suo convivente Alessandro Casini, 57 anni di Montalcino per appropriazione indebita e favoreggiamento. Una storia che risale a cinque anni fa, quando una donna di Follonica che aveva appunto un conto corrente alla Banca Toscana, cointestato con Laura Dorelli, ha denunciato la scomparsa di quella cifra. La donna aveva richiesto all'impiegato una copia del suo estratto conto. Apparentemente le cifre erano tutte in ordine ma dopo ulteriori accertamenti la signora si era accorta che da quel conto corrente erano spariti più di 10mila euro. Soldi che erano stati prelevati da Laura Dorelli, senza aver però ottenuto il consenso della donna che aveva il conto intestato. La donna quindi presentò querela contro la coppia e il giudice per l'udienza preliminare Giovanni Muscogiuri rinviò i due a giudizio. Ma una volta arrivata in udienza, davanti al giudice Sergio Compagnucci, la storia ha preso un’altra piega. La donna che aveva denunciato Dorelli e Casini in realtà aveva quel conto cointestato perché era socia dello stabilimento balneare La Briciola, che per un periodo hanno gestito insieme. Secondo il giudice, il prelievo effettuato da Laura Dorelli rientrava nelle sue competenze: quelle della gestione dello stabilimento balneare, dal quale la socia Ana Tukiqi, era già venuta via, dopo alcuni dissapori con la Dorelli. Per questo il giudice Sergio Compagnucci ha assolto Laura Dorelli e Alessandro Casini perchè il fatto non sussite. Lo scrive nero su bianco, il giudice: «Il conto corrente era stato aperto per far fronte alle esigenze economiche della società - scrive Compagnucci - non può evidentemente escludersi che la Dorelli avesse effettuato quel prelievo proprio per ripianare la perdita sociale di importo doppio alla somma prelevata». (f.g.)

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