Via ai lavori al Commendone per lo svincolo per la nuova Coop
Si completano le opere di urbanizzazione collegate al centro commerciale, quindi si farà la gara per il complesso che ospiterà un paio di grandi strutture e una trentina di negozi
GROSSETO. Si allarga il cantiere dedicato al superstore Unicoop che tra poco più di un anno andrà ad aumentare l’offerta commerciale maremmana. È di ieri l’ordinanza dirigenziale del Comune, dà il via alla realizzazione di ulteriori opere di urbanizzazione in via del Commendone. Tra queste spicca lo svincolo di collegamento per la Grosseto-Siena. I lavori saranno fatti dalla ditta Massai in nome e per conto del Consorzio stabile toscano.
Dettagli. Da domani al 21 febbraio 2015 l’edile Massai è autorizzata ad aprire il cantiere al Commendone. Il permesso a costruire Unicoop Tirreno l’ha incassato il 21 febbraio 2012. Mentre l’autorizzazione allo svolgimento di attività rumorosa relativa al cantiere è stata siglata dal settore ambiente del Comune il 30 luglio di quest’anno. Gli operai lavoreranno al Commendone dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 17. Da quelle parti spunterà anche un semaforo provvisorio. Sarà potenziata la segnaletica esistente, sia quella orizzontale che verticale, con lanterne lampeggianti. Nel caso sia necessario rimuovere veicoli ai margini della carreggiata stradale dovrà essere predisposta idonea segnaletica con almeno 2 giorni di anticipo.
Opportunità. L’arrivo del superstore Unicoop in città, quello che sarà il secondo vero centro commerciale dopo l’Aurelia Antica, è un’opportunità. Eppure non sono di questo parere tutti i piccoli e medi esercenti. In molti hanno bollato, sin dall’inizio, l’avvento del colosso commerciale come dannoso. Ma per tanti che criticano ci sono anche altri che apprezzano. È così che, nel suo insieme, l’arrivo del superstore risulta meno indigesto di quanto si possa credere. Sì, perché non solo circolano voci di grosse catene pronte a trasferirsi nel capoluogo, forti di una realtà destinata ad attrarre migliaia di visitatori ogni anno. Ma anche tra gli stessi commercianti maremmani c’è chi si dice pronto ad accettare la sfida e fare il grande salto. La vendita dei fondi disponibili, ovvio, ancora non è iniziata. Eppure il fermento c’è e – almeno questo - per la città non è cosa negativa.
L’affare. Un bando di gara europeo da 13milioni e 700mila euro: partecipano 18 imprese da tutta Italia, la spunta il Consorzio stabile toscano, insieme di 11 tra le più conosciute imprese della Maremma e 3 laziali. Ci sono poi i quattrini per le urbanizzazioni interne, non meno di 5milioni. Tra quest’ultimi sono compresi due ettari e mezzo di parcheggi, per un’area di sosta che sfiora i 1700 posti auto. Ma il grosso della spesa è per allestire il centro commerciale: 9mila metri quadrati, un paio di grandi strutture (e altrettante medie), totale 40 milioni. Lì, una trentina di negozi, dall’ufficio postale alla banca, dalla pizzeria agli studi medici e la palestra. A conti fatti, il superstore, nei piani di Unicoop dalla fine degli anni Novanta, è un investimento da quasi 100 milioni.
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