Il Tirreno

Grosseto

Spaccata in due negozi Via con i soldi dell’incasso

di Francesca Gori
Spaccata in due negozi Via con i soldi dell’incasso

Notte movimentata in via Ximenes: ladro filmato con una torcia in bocca Per sfondare le vetrine ha utilizzato un tombino raccolto per strada

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GROSSETO. È stato un raid, in piena regola. Due vetrine sfondate nella notte con un tombino, un ladro scatenato che ha saccheggiato due negozi e le immagini delle telecamere di sorveglianza di uno dei due locali che hanno immortalato l’uomo. Che è entrato dentro ai due negozi con una torcia in bocca, come se si trattasse di uno dei malviventi di un fumetto o di un film. Due colpi, uno dietro l’altro, in via Ximenes. A pochi passi dal centro, davanti alle mura della città.

Che sia stata prima la gelateria o prima il negozio di alimentari ad essere preso d’assalto, poco importa: la cassa del primo locale è stata ripulita, nel secondo caso, oltre ai soldi, sono scomparsi anche due computer e diversi cellulari. Ieri mattina, in via Ximenes, è arrivata la polizia per raccogliere le denunce dei negozianti. Arrabbiati, perché oltre all’incasso sparito, ora devono anche farsi carico delle spese per sistemare la vetrina.

Paolo Giagnoni, titolare della gelateria Arlecchino, scuote la testa. «C’era già successo qualche anno fa - dice - speravamo ormai di esserci buttati questa esperienza alle spalle». E invece, per poco più di cento euro, ieri mattina Giagnoni ha trovato la vetrina sfondata, il tombino appoggiato poco distante e le immagini nella telecamera di sorveglianza della gelateria. Immagini inequivocabili, di un uomo che striscia quasi per terra per entrare nella gelateria, con una torcia in bocca. «Ad avvertirmi - dice - è stato l’edicolante quando è passato di qui e ha visto la vetrina in frantumi». Stessa scena registrata pochi metri più in là, nel negozio Euromania. Qui tra generi alimentari e money transfert va avanti una famiglia. Daniel è il proprietario del negozio. «La brutta sorpresa l’abbiamo trovata all’apertura - dice - e nel nostro negozio, oltre ai soldi dell’incasso, sono stati portati via anche i due personal computer che avevamo installato e alcuni cellulari che tenevamo qua dentro». A nulla è servito il passaggio della vigilanza, pagata dai commercianti di via Ximenes. Nessuno ha visto quell’uomo a volto scoperto che ha preso un tombino dalla strada, lo ha tolto dal suo alloggiamento e lo ha scaraventato con forza contro le due vetrine. «Avevamo anche la saracinesca abbassata - dice Giagnoni - e lo spazio per entrare qua dentro era veramente poco». Ma chi è entrato nei due negozi si è accontentato di aver aperto soltanto un piccolo varco nella vetrina. Strisciando per terra, incurante dei vetri e delle schegge che erano su tutto il pavimento e che avrebbero anche potuto ferirlo. Con una torcia in bocca, appunto, come il personaggio di un fumetto.

Il colpo alla gelateria Arlecchino ha fruttato poco più di cento euro. Nella cassa erano rimasti gli spiccioli. Oltre mille euro invece erano nel registratore del negozio di alimentari. Soldi che il proprietario, ieri mattina, avrebbe dovuto versare all’Union Transfert. Alle famiglie che aspettavano, in altri paesi, l’arrivo di quegli euro per mettere qualcosa sulla tavola.

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