Campanile pericolante famiglia deve sgomberare
MASSA MARITTIMA. Il campanile della chiesa medievale rischia di cedere e far cadere alcune pietre sulle case lì vicino. Così, il Comune di Massa Marittima ha dato l’ordine a una famiglia di...
MASSA MARITTIMA. Il campanile della chiesa medievale rischia di cedere e far cadere alcune pietre sulle case lì vicino.
Così, il Comune di Massa Marittima ha dato l’ordine a una famiglia di sgomberare la propria abitazione e al prete, per conto della Diocesi di Volterra, di mettere in sicurezza la struttura.
Accade a Prata, nella piccola frazione sperduta nelle Colline Metallifere, dove l’amministrazione si è dovuta far carico di una sorta di sfratto per quattro persone, nel nome della «pubblica sicurezza».
Infatti, alcuni giorni fa negli uffici del Comune massetano è arrivato un fax inviato direttamente dal ministero dell’Interno (dipartimento vigili del fuoco) in cui si spiegava che a seguito di una verifica della stabilità della torre campanaria della chiesa di Santa Maria Assunta della Diocesi di Volterra, a Prata appunto, colpita da un fulmine nella parte apicale (sulla sommità del campanile).
Sempre nel fax, viene illustrata la necessità di eseguire dei lavori per mettere in sicurezza la chiesa e di chiudere la porzione di area che sta sotto al campanile.
E questo ha creato un problema, visto che in questo perimetro rientrano quattro entrate ad altrettante abitazioni. Fortuna (in questo caso) vuole che tre di queste siano disabitate, mentre la quarta si la dimora di una famiglia composta da quattro persone. Le stesse che l’amministrazione si è vista costretta a far «immediatamente evacuare» almeno fino a quando non siano realizzate «idonee barriere protettive nei confronti di eventuali rilasci di materiale lapideo proveniente dai soprastanti dissesti».
Una decisione inevitabile ma tutt'altro facile da prendere, visto che si fa uscire dalla propria casa una famiglia, oltretutto straniera. Ma «l’immediatamente» sopra citato non è stato ben concepito dai destinatari del provvedimento, visto che dopo pochi giorni il sindaco Lidia Bai si è trovata costretta a emettere una nuova ordinanza per sollecitare la famiglia a lasciare la sua abitazione.
Senza dimenticarsi comunque l’obbligo imposto alla Diocesi di Volterra, proprietaria della chiesa, di mettere subito in campo tutte le azioni per riportare in sicurezza l’abitazione, ricordando che «l’inosservanza dei dispositivi dell’ordinanza comporterà la denuncia dei trasgressori».
Alfredo Faetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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