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Ottocento agricoltori piegati dall’alluvione E nessun rimborso

di Sabino Zuppa
Ottocento agricoltori piegati dall’alluvione E nessun rimborso

Albinia, da Confagricoltura e Cia un nuovo grido d’allarme «Di 56 milioni di euro potrebbe essere risarcito solo l’8%»

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ALBINIA. Gli agricoltori delle terre alluvionate di Albinia lanciano l’ennesimo grido di allarme. A un mese dall’anniversario del disastro che ha stravolto tante famiglie dell’entroterra orbetellano, sono ancora condannati allo “zero assoluto” dei risarcimenti, fatta eccezione per quei circa 4,5 milioni di euro che dovrebbero giungere nel grossetano grazie alla Regione.

È quanto emerso dal convegno organizzato ieri ad Albinia da Agrinsieme, nuova associazione cui fanno capo Confagricoltura, rappresentata da Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e la Cia, con Enrico Rabazzi. Hanno partecipato l’onorevole Luca Sani, presidente della commissione agricoltura alla Camera, l’assessore provinciale Enzo Rossi e il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti. Una dura realtà contro cui hanno provato a proporsi in apertura proprio i rappresentanti dell’imprenditoria agricola, che non hanno risparmiato critiche e si sono dichiarati indignati sul fatto che i 56 milioni di euro di danni stimati per il loro settore potrebbero essere risarciti solamente dell’8%, mentre alle imprese extra agricole è stato riconosciuto dalla Regione il 75% dei danni strutturali. Un’ingiustizia che sembrerebbe avere incomprensibili motivazioni di competenza contabile, visto che le risorse cui si dovrebbe attingere per il risarcimento dei danni all’agricoltura dopo la dichiarazione dello stato di calamità naturale dovrebbero essere quelle del Fondo nazionale di Solidarietà, attualmente a livello zero. Unica labile speranza lo stanziamento di soldi al suo interno durante la prossima stesura del Governo della legge di stabilità, un’eventualità su cui l’onorevole Sani si è espresso ieri con prudenza: «La situazione economico-finanziaria del paese è molto critica – ha detto agli agricoltori – e quello per l’agricoltura non è stato l’unico fondo a essere azzerato. Con la spending review si sono effettuati tagli trasversali a volte sconsiderati. L’unica cosa che possiamo fare è provare a chiedere che vengano previsti soldi per il settore. Dal ministero mi hanno fatto sapere di aver richiesto di inserire la copertura nella legge di stabilità, ma solo la prossima settimana sapremo cosa sarà stato previsto e ci comporteremo di conseguenza». Riguardo alle cifre stanziate dalla Regione è intervenuto Rossi che ha chiarito che solo all’inizio del 2014 si potrà dire quando e quanto spetterà a ognuno degli 802 agricoltori che hanno presentato domanda: «Purtroppo - spiega - stiamo affrontando una situazione di emergenza con strumenti amministrativi ordinari che hanno tempi burocratici ancor più lunghi. Abbiamo esaminato 650 domande e presto finiremo le altre, ma si dovrà valutare la veridicità delle richieste fatte, nell’interesse di tutti i danneggiati: già i soldi sono pochi ed è giusto che vadano a chi spettano veramente».

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