Una decina di furti, una banda denunciata
Identificati dai carabinieri quattro rumeni ritenuti responsabili di una decina di colpi a case e annessi agricoli: agivano a bordo di auto rubate, con loro anche una gabbia di canarini
La refurtiva era accumulata in un campo, nella periferia di Grosseto, occultata alla vista dalla vegetazione fitta. E forse era destinata alla Romania. Due auto, un furgone, biciclette da corsa, materiale edile, due carrelli elevatori, capi di vestiario, attrezzi agricoli e per l’edilizia, vestiario da moto. I carabinieri del Norm di Grosseto hanno scoperto e denunciato a piede libero, per furto e ricettazione, 4 rumeni tra i 28 e i 40 anni, ritenuti responsabili di aver saccheggiato case e annessi agricoli tra Grosseto, Ribolla e Venturina. Da Ribolla la banda avrebbe traugato un’auto, da Grosseto l’altra macchina, il furgone è stato preso a Campiglia. Molto altro materiale dev’essere ancora riconosciuto dai proprietari; per questo i carabinieri diffonderanno le foto, perché i legittimi proprietari (derubati) riconoscano il materiale loro sottratto. La banda avrebbe messo a segno i colpi (una decina) con le auto rubate, che erano allestite come una sorta di “case mobili” (c’era persino una gabbia con un canarino); poi raggiungeva il furgone nel campo dove ammassava la refurtiva. I 4 erano domiciliati a Grosseto. Nessun precedente penale a loro carico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
