Domnica oggi non ci sarà Assiste la figlia malata
In programma i due testimoni che ieri non sono stati ascoltati, Canessa e Ursino Proiettato al teatro un filmato con il sopralluogo sulla gemella Costa Serena
GROSSETO. Domnica Cermotan oggi non ci sarà. La ballerina moldava, chiamata dalla Procura a testimoniare su quanto avvenuto la notte del 13 gennaio 2012, ha fatto arrivare al Tribunale un certificato medico relativo allo stato di salute della figlia. Lo ha presentato l'avvocato Alessandro D'Amato in sostituzione dell'avvocato Gianluca Madonna che assiste la giovane donna: il legale ha presentato un certificato medico del pediatra della figlia di Domnica, anticipandone l'assenza (la sua deposizione era stata programmata per oggi, anche se il calendario è stato modificato nel pomeriggio ieri) e precisando comunque che la testimone si rende disponibile a essere presente alle prossime udienze.
Oggi saranno sentiti gli altri due testimoni convocati inizialmente per ieri. Il collegio ha infatti licenziato nel primo pomeriggio l'ufficiale cartografo Simone Canessa e l'allievo ufficiale Salvatore Ursino, riconvocandoli per questa mattina, poiché la deposizione di Giovanni Iaccarino, primo ufficiale di coperta, ha richiesto moltissimo tempo. Nel corso dell'esame da parte del sostituto procuratore Alessandro Leopizzi, è stato anche mostrato un lungo video (1 ora e 42 la durata) registrato nel maggio 2012 a bordo della Costa Serena, nave gemella. Quel giorno Iaccarino fu ripreso dall'appuntato dei carabinieri Giovannini mentre spiegava ai pm Navarro e Pizza (e ai consulenti dell'accusa, ammiragli Picone e Carannante) quanto da lui fatto quella notte. L'ufficiale aveva dettagliato tutti i suoi spostamenti, elencando le azioni fatte, le comunicazioni con il ponte di comando, il comportamento dei componenti dell'equipaggio che erano con lui, lo stato dell'allagamento progressivo. In quelle riprese – con dialoghi successivamente sottolineati per favorirne la comprensione, specie negli ambienti più rumorosi come quelli delle macchine - aveva mostrato passo passo i sui movimenti su e giù per la nave, precisando che erano stati compiuti tutti freneticamente, di corsa, con le sole luci di emergenza attive, con l'acqua che saliva minacciosamente, con i compagni di viaggio che si mostravano più che preoccupati, con la plancia che sembrava – sono parole sue – non capire la gravità di ciò che stava accadendo. Era stato preannunciato anche un secondo filmato, più breve, relativo alla ricostruzione di ciò che Iaccarino aveva fatto sui ponti esterni, ma non è stato proiettato.
Simone Canessa, 26 anni, di Roma, ufficiale cartografo, era stato indagato in questo procedimento per una contravvenzione, cioè la mancata collaborazione con l’autorità marittima, per aver fornito false informazioni alla capitaneria di Porto S.Stefano su elementi che, non tempestivamente conosciuti, hanno creato una situazione di pericolo. Al momento della richiesta di rinvio a giudizio, la sua posizione è stata stralciata ed è stata in seguito definita davanti al gip Montesarchio con un’oblazione da 7.768 euro che ha estinto il procedimento.
Anche Salvatore Ursino, anche lui 26 anni, origjnario di Messina, era finito nell’inchiesta. Ma per l’allievo ufficiale è intervenuta la richiesta di archiviazione da parte della Procura; era imputato di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime, distruzione e deterioramento di habitat in un sito protetto. Adesso Ursino è parte offesa nel procedimento.
Probabile, se ci sarà tempo, che possa essere sentito anche l’ex comandante della Costa, Mario Palombo, gigliese.
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