Il Tirreno

Grosseto

Lì 400mila euro pubblici, qui mille privati. Il risultato? Identico

Siena – informa il sindaco Bruno Valentini – ha speso fra i 300mila e i 400mila euro per preparare il progetto con cui candidarsi a capitale europea della cultura. Ravenna e Bergamo, altre due delle...

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Siena – informa il sindaco Bruno Valentini – ha speso fra i 300mila e i 400mila euro per preparare il progetto con cui candidarsi a capitale europea della cultura. Ravenna e Bergamo, altre due delle ventuno città candidate, hanno speso, come si apprende da “Il Fatto quotidiano”, rispettivamente poco meno di 470mila e 225mila euro. In tutti e tre i casi, è scontato ma non banale precisarlo, si tratta di soldi pubblici. E la Maremma? Anzi, i maremmani? Quanto hanno speso per il progetto che ha fatto promuovere il loro territorio all’esame del ministero dei Beni e delle attività culturali, primo vaglio verso la competizione europea? Niente. Neanche un centesimo. L’unica spesa per la progettazione se la sono accollata Maurizio Cont e Gianmarco Serra, i due artisti che, a titolo personale, hanno sborsato 1.000 euro. Mille, non un centesimo di più. Se il progetto passerà o no lo stabilirà il consiglio dei ministri Ue. Al momento però una cosa è certa: con mille euro tirati fuori di tasca propria da un cittadino si è arrivati allo stesso risultato che in altre città è costato alle casse pubbliche centinaia di migliaia di euro. L’idea di Cont e Serra può piacere o non piacere, può essere abbracciata o rifiutata, può essere vincente oppure il più grande flop, ma il primo round tra le ventuno città candidate, sicuramente se lo è aggiudicato la Maremma. Anche solo per questo un bel grazie a Cont e Serra appare più che meritato. (f.f.)

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