Il presidio
In carcere dopo la rapina alla benzinaia
Se dovesse tornare libero, Catalin Oancea, 27 anni, cittadino romeno, potrebbe di nuovo commettere reati. Per questo motivo - ma non solo per questo - il giudice Valeria Montesarchio ha deciso, dopo...
Se dovesse tornare libero, Catalin Oancea, 27 anni, cittadino romeno, potrebbe di nuovo commettere reati. Per questo motivo - ma non solo per questo - il giudice Valeria Montesarchio ha deciso, dopo la convalida, di lasciarlo in carcere. Si occuperà di lui adesso il Tribunale di Livorno perché è in quel territorio, precisamente alla stazione di servizio Ip di Rosignano sulla A12, che l’altro giorno era stata commessa la rapina impropria di cui Oancea è ritenuto responsabile. Secondo l’imputazione, l’uomo avrebbe fatto mettere 72 euro di benzina e sarebbe partito senza pagare. La benzinaia aveva cercato di trattenerlo, attaccandosi al finestrino aperto; poi aveva mollato la presa ma era riuscita a prendere il numero di targa. Tra Follonica sud e Scarlino, i carabinieri lo avevano intercettato e bloccato: ancora col motore acceso, si era fermato in un’altra area di servizio.
Ieri Oancea non ha parlato durante l’udienza di convalida, durante la quale era assistito dall’avvocato Leonardo Latini: si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha deciso per l’applicazione della misura cautelare in carcere perché Catalin non ha fissa dimora. E poi perché, a causa della gravità del fatto commesso e dei suoi precedenti penali, sussiste un pericolo concreto di reiterazione del reato qualora Oancea dovesse ritornare libero. Poi il giudice ha dichiarato la propria incompetenza territoriale a giudicare nel merito, inviando a Livorno il fascicolo. Il difensore sta valutando, sulla base dell’analisi dell’ordinanza del gip, se ricorrere al Tribunale della libertà. (p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
