Meteo
Tombino come un ariete ma rubano solo 20 euro
Colpo in via Roma al negozio Game Maniac: i ladri hanno spaccato la vetrina. Il titolare: «È più il danno, ma questa zona è diventata pericolosa»
Hanno tolto un tombino dalla strada e lo hanno usato come ariete per sfondare la porta a vetro. Poi sono entrati nel negozio e, senza toccare niente della costosa merce esposta, si sono diretti alla cassa. Dove però non c’erano che spiccioli, una ventina di euro di fondo cassa. Quindi sono usciti, lasciandosi dietro frammenti di vetro, un ciuffo di capelli impigliato nel buco e un rabbioso sgomento nei giovani titolari del negozio.
Il furto è accaduto la mattina del 3 ottobre, quando era ancora buio pesto, nel negozio di videogiochi Game Maniac dei fratelli Giacomo e Francesco Neri in via Roma, davanti all’incrocio con via Damiano Chiesa. Poco prima dell’apertura dei negozi, il dirimpettaio dei fratelli Neri ha notato che sulla strada mancava il tombino, che era stato appoggiato al muro.
Alzati gli occhi, si è subito accorto della porta a vetro del Game Maniac spaccata e ha dato l’allarme ai carabinieri che, a loro volta hanno avvisato i signori Neri.
«Non hanno toccato praticamente niente _ spiega Giacomo aprendo i cassetti e mostrando tutti i videogiochi al loro posto _ nonostante questa sia roba piuttosto costosa. Un videogioco costa anche 70 euro. Non hanno toccato neppure la Playstation, ma sono andati subito alla cassa. Che per fortuna avevo lasciato aperta, così almeno non me l’hanno danneggiata».
Dentro c’era solo un fondo cassa di circa venti euro. «L’incasso lo porto sempre via», spiega Giacomo. Anche perché non è la prima volta che il suo negozio, aperto cinque anni fa, viene preso di mira. Era successo anche un anno dopo l’apertura: i ladri tentarono di forzare la porta e per questo i titolari avevano messo un lucchetto in più. Ma non è bastato, come non è bastato il servizio di vigilanza privata e l’allarme che il negozio ha collegato con la centrale dei carabinieri, che inspiegabilmente non è scattato.
Alla domanda se abbia visto qualche persona sospetta nei giorni precedenti, magari qualcuno se stava pianificando il colpo, Giacomo allarga le braccia e si lasci scappare un sorriso amaro: «Via Roma ormai è piena di tipi poco raccomandabili, cos’altro posso dire. Ci sono colleghi commercianti costretti a chiamare le forze dell’ordine un giorno sì e uno no. E’ pieno di gente, non italiani, che chiede soldi con arroganza. Sì, è successo anche la mattina precedente. Così non si può andare avanti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
