Il Tirreno

Grosseto

In bilancio viabilità e lavoro ai giovani

di Fiora Bonelli
In bilancio viabilità e lavoro ai giovani

Il Comune di Semproniano approva e guarda avanti: «Va favorita la ripresa. Potenzieremo anche l’ufficio tecnico»

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SEMPRONIANO. Il Comune di Semproniano approva, fra mille difficoltà il bilancio e annota le emergenze. Primo significativo atto post elettorale del neoassessore al bilancio Lucio Corsetti, anche vicesindaco del governo Brugi (centrosinistra) che ha vinto il Comune alle recenti elezioni amministrative.

Nella sua relazione approvata a maggioranza col no dell’opposizione, Corsetti ha esordito dicendo che «l’attuale amministrazione si è trovata di fronte ad una situazione di grandi difficoltà». Una delle note dolenti, secondo Corsetti, è che «spesso la rappresentanza politica si sia sostituita alla carenza di organico ed abbia operato funzioni che spettano ai dipendenti provocando una confusione di ruoli».

Gli obiettivi dei nuovi amministratori sono ambiziosi: «Per la manutenzione del territorio e del patrimonio si renderà necessaria una revisione degli interventi che abbiamo già iniziato, per inventariare e mettere a disposizione i beni mobili ed immobili».

L’emarginazione di Semproniano Corsetti l’ascrive a «una viabilità del tutto inadeguata e a strumenti di comunicazione del tutto insufficienti per le esigenze moderne e su cui occorrerà lavorare a fondo».

L’altro obiettivo è la creazione di posti di lavoro per i giovani, costituito per lo più da popolazione anziana. L’analisi di Corsetti è impietosa: «C’è assoluta assenza di aziende in grado di produrre posti di lavoro che garantiscano redditi e che permettano di attrarre altra popolazione; infatti, il costante calo di popolazione è uno dei tanti problemi che provoca automaticamente riduzione dei servizi».

L’assessore, poi, elenca le magagne del palazzo: «Organico comunale sotto dimensionato e con uffici, importanti per l’amministrazione, con l’assoluta impossibilità di poter lavorare, visto che mancano figure tecniche. L’esempio più evidente è l’ufficio tecnico che è stato ridotto ad un istruttore, quando sarebbe stato necessario avere almeno una figura di responsabile che avesse potuto progettare e ricercare finanziamenti. La non presenza di una figura di questo tipo ha portato ad avere una scarsa possibilità di progettazione con la conseguente perdita di potere nell’accesso a risorse economiche che avrebbero potuto dare lavoro in zona e anche ridurre il peso fiscale su tutti i cittadini del comune».

Per quel che riguarda i numeri, il bilancio di 2 milioni di euro, si basa su incertezze, e attese di chiarezza futura. «Ad oggi non sappiamo quanto lo Stato ci trasferirà per lo svolgimento delle mansioni che ci sono assegnate. Quelli che mettiamo a bilancio sono comunque crediti certi, liquidi ed esigibili. Il nostro bilancio, comunque, soffre di uno sbilancio strutturale dovuto al non allineamento delle spese correnti con le entrate ordinarie, quindi gli ultimi bilanci, compreso il presente, si chiudono con entrate straordinarie e qualche aggiustamento di spesa».

Nonostante tutto lo sbilancio di 120mila euro è stato in parte recuperato con minori spese nel secondo semestre e con somme provenienti dal rilascio di concessioni edilizie e l’utilizzo di parte dell’avanzo di amministrazione ed è stata possibile una programmazione triennale. «Sul fronte degli strumenti abbiamo acquistato nuovi computer più moderni che possano metterci in condizione di operare in maniera adeguata. Il Comune deve essere un palazzo di vetro dove tutti possano verificare l'operato delle persone che hanno eletto».

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