Il Tirreno

Grosseto

Stessa trama nella pellicola di Lodovichi

"Aquadro" è il film d'esordio del regista grossetano Stefano Lodovichi, 30 anni. Ha riscosso riconoscimenti e applausi ovunque. Racconta il rapporto degli adolescenti di oggi con il sesso e con i...

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"Aquadro" è il film d'esordio del regista grossetano Stefano Lodovichi, 30 anni. Ha riscosso riconoscimenti e applausi ovunque. Racconta il rapporto degli adolescenti di oggi con il sesso e con i nuovi mezzi di comunicazione. La trama si avvicina alla cronaca odierna: anche nella pellicola di Lodovichi un video amatoriale scuote la tranquilla routine di una scuola superiore di provincia. Protagonisti sono Alberto e Amanda. I due ragazzi si sono conosciuti in gita scolastica e da quel momento in poi non si sono più separati. La loro sembra una storia d'amore adolescenziale come tante, ma a sedici anni l'amore può confondersi, perdersi, diventare una dipendenza. Quando Amanda scopre che Alberto è un abituale fruitore di sesso online, non cerca di redimerlo, e per amore si presta a giochi sempre più audaci, fino a farsi filmare mentre fanno sesso nel laboratorio di chimica della scuola. Sui muri della scuola e sui social network appaiono frasi sulle performances di Amanda. Alberto per una debolezza ha condiviso il video su web. Le cose tra loro, e per loro, sembrano mettersi male, ma c'è il lieto fine. Secondo Lodovichi «l'educazione delle nuove generazioni passa sempre di più dal web. Ci vuole quindi un'educazione critica di base che possa aiutare a capire dove sia il limite tra giusto e sbagliato». (g.b.)

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