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Gazebo di via Verdi, funzionari assolti

FIRENZE. Assolti in appello perché il fatto non costituisce reato i tre funzionari comunali condannati in primo grado per una delle ultime vicende relative ai gazebo. In particolare, quelle del Jack...

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FIRENZE. Assolti in appello perché il fatto non costituisce reato i tre funzionari comunali condannati in primo grado per una delle ultime vicende relative ai gazebo. In particolare, quelle del Jack Cafè di via Verdi, dove nel 2008 la polizia municipale aveva riscontrato irregolarità nella pensilina di collegamento tra bar e gazebo; la Procura ipotizzava un aumento di volumetria e la modifica della sagoma e del prospetto. Nel febbraio 2012, il giudice Muscogiuri aveva assolto i proprietari committenti, nonché il progettista - ritenendo che fossero giustificati - e condannato Gian Paolo Fornasiero, Chiara Marrata e Andrea Santini a 10 giorni (convertiti in 380 euro) e 3.600 euro di ammenda.

I difensori (Luciano Giorgi per Marrata e Fornasiero, Graziano Sarpa per Santini) erano ricorsi in appello. Di fronte alla terza sezione della Corte fiorentina, la Procura generale aveva chiesto l’estinzione del reato per prescrizione. Ma i giudici di secondo grado sono andati oltre e hanno voluto comunque entrare nel merito, prosciogliendo i tre imputati. Una decisione non nuova, perché anche in precedenza la Corte di appello aveva mandato assolti tutti i funzionari ritenuti colpevoli in primo grado, perché questi non avrebbero fatto altro che svolgere il proprio mestiere senza alcuna possibilità di disapplicazione della normativa.

Nelle motivazioni della sentenza di primo grado, i tre funzionari che hanno adesso ricorso in appello si sarebbero invece «perfettamente conformati all'atteggiamento rigorosamente osservato da oltre dieci anni da qualunque altro organo della locale amministrazione che non fosse l'ufficio della polizia municipale: quello di dare corso alla prassi illecita facendo finta di nulla e parlando d'altro». Di diverso avviso i giudici di secondo grado. (p.s.)

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