Sicurezza
Gatti lanciati dalle mura, parte il corteo
Fiaccolata e sit-in organizzati per domenica in piazza del Sale da un comitato di volontari: «Basta con queste violenze»
GROSSETO. Gatti perseguitati sulle mura: a Grosseto lo sdegno continua, e domenica prossima un comitato di volontari animalisti organizzerà un corteo di protesta con tanto di fiaccolata, che culminerà con un sit-in nella zona incriminata, piazza del Sale. La manifestazione è organizzata da un comitato cittadino, nato un anno fa e che raccoglie circa 25 persone. Si chiama “Comitato a favore di ogni forma di vita”. La referente, Rosa Canzano, ha 31 anni ed è impiegata alle Poste di Marina di Grosseto.
Finora - racconta lei - «ci siamo sempre mossi senza fare cose eclatanti ma un po’ in sordina». Cose pacifiche, riunioni riservate e “low profile”, insomma, finché quel che è successo ora non li ha spinti a uscire “in piazza”, fuori dal buio.
«Solitamente operiamo per fare in modo che gli animali vengano salvati dalla strada - dice Rosa - ma più in generale prendiamo in considerazione ogni forma di vita: tutti hanno bisogno di rispetto, animali e persone, adulti e bambini». Riguardo ai quattrozampe «ci occupiamo di randagismo e violenze, di abbandoni e di tutti quei casi in cui cani e gatti sono vittima della mano dell’uomo, come stavolta». Sulle mura, tra l’altro, il caso dei gatti perseguitati e lanciati dalla Cavallerizza non è isolato. «Da tempo - continua lei - sappiamo che anche i piccioni che vanno ad abbeverarsi nelle pozzanghere o camminano in piazza del Sale vengono presi a sassate perché chi passa di lì non li vuole in giro: tutto ciò è vergognoso. Chi lavora o abita in piazza è indignato tanto quanto come noi».
Già pronti i dettagli della manifestazione; i permessi sono stati chiesti in Questura. Domenica il ritrovo è in piazza del Sale alle 18,30. «Sarà una fiaccolata simbolica, porteremo i lumini rossi. Percorreremo corso Carducci e torneremo in piazza del Sale dove faremo un sit-in con un “giornale parlato”, alla vecchia maniera, e come si faceva una volta». Megafono in mano, Rosa e una compagna del comitato, Federica Bellone, parleranno di quel che è successo: un racconto dei fatti, le prospettive future, uno sguardo critico soprattutto verso chi ha compiuto il gesto. Perché «se i ragazzini riescono a fare cose simili nei confronti di creature indifese, va da sé che possano far male anche alle persone: qui entriamo nel campo del bullismo, con un possibile effetto “sciame”, di altri che possano copiare ciò che è stato fatto prima di loro... Possibile che nessuno sia riuscito a identificare questi autori? E i genitori dove sono?».
Per ultimo, tiene a puntualizzare il comitato, il sit-in sarà un momento pacifico e lontano da ogni forma di estremismo, nello spirito del gruppo. «Vorrei che questo evento riuscisse a mettere d’accordo tutti, e che anche i cacciatori venissero da noi in piazza, a indignarsi per quello che è successo».
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