Il Tirreno

Grosseto

Mamme e nonne al lavoro «Puliamo noi il giardino»

di Gabriele Baldanzi

Una trentina di persone in piazza Albegna, dopo la richiesta al Comune: «Ci basterebbe che restasse così. Non chiediamo grossi interventi»

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GROSSETO. Questione di numeri: 27 sacchi neri riempiti e stoccati in 3 ore, pieni di aghi di pino e immondizia di ogni tipo, 30 persone a lavoro, oltre 100 schiaccine, panini, donzelle distribuite ai volontari e ai fruitori del parco a conclusione della faticaccia. Infine una promessa: "Saremo di nuovo qui, il mese prossimo, per verificare lo stato dei giardini e - se ci fosse bisogno - a fine ottobre puliremo di nuovo, proprio come abbiamo fatto domenica». In piazza Albegna si registra lo scatto d'orgoglio di un quartiere, un'iniziativa che andrebbe presa a esempio là dove, per motivi diversi, non arrivano le istituzioni.

Domenica è stata la giornata dedicata alla pulizia del parco-giardino a due passi dal tribunale. Protagoniste le mamme dei bambini che qui ci trascorrono ogni giorno diverse ore, ma anche padri e nonni. Il parco è stato pulito in ogni suo angolo e la speranza è che questa situazione di ritrovata gradevolezza estetica diventi una costante nel tempo. «Confidiamo nella collaborazione del Comune - spiegano le mamme - quello che abbiamo fatto non è contro qualcuno ma per qualcuno. Per i nostri figli, per gli anziani che qui vengono all'ombra, per noi che abitiamo nelle vicinanze. Ci ha fatto piacere che venerdì, dopo che avevamo avvertito dell'iniziativa, si sia registrato il pronto intervento per rimuovere la cassetta della corrente con i fili scoperti e che poi si sia provveduto a rinfrescare i bidoni. Ora però ci vorrebbe un ulteriore sforzo. In due direzioni: prima di tutto pulizie più frequenti, almeno un passaggio due volte a settimana, visto che si parla di un luogo dove giocano bambini. E poi un restyling».

«Abbiamo letto ciò che scrive l'assessore Monaci - sono ancora parole delle portavoci - le comprendiamo anche le sue ragioni, ma forse non ci siamo spiegate bene: noi non vogliamo un parco come quello di via Ximenes, un intervento da centinaia di migliaia di euro. Non è necessario. Vogliamo semplicemente un parco-giardino pulito come lo è adesso dopo il nostro intervento e se possibile ristrutturato nelle parti danneggiate e pericolose. Crediamo che per queste poche cose le risorse economiche comunali non debbano mancare. E soprattutto siano minime».

Una delle priorità, stando ai fruitori del parco-giardino di piazza Albegna, è favorire il riuso della pista di pattinaggio, rimettere a posto le mattonelle saltate, impiantare qualche segnale per scoraggiare i fumatori e intercettare l'inciviltà dei conduttori di cani e di chi i giardini li usa per banchettare, per consumare pizze da asporto e bevande, lasciando i rifiuti dove capita.

Il senso civico e la buona volontà delle mamme di piazza Albegna non ha colore politico. Ci tengono a ribadirlo. «Vorremo solo che questo spazio pubblico, così centrale e vissuto quotidianamente, stesse un po' più a cuore al Comune. Lo stato di degrado che aveva raggiunto era visibile agli occhi di tutti. Le piazzole destinate ai giochi, dove è presente la sabbia, erano ormai latrine per cani e gatti, un luogo insalubre per i bambini. Ecco ora la situazione va meglio ma c'è bisogno di continua manutenzione e forse sarebbe il caso anche di aggiungere un po' di sabbia. Nuova, pulita. E poi restano le panchine consunte e una giornata di lavoro di un muratore. Non ci pare di chiedere la luna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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