Il presidio
Mura, strade, asili L’architetto Felicioni bacchetta la giunta
GROSSETO. Rinascita delle Mura, asfalto malridotto e caro rette asili: l’architetto Massimo Felicioni, capogruppo della civica Grosseto Oggi, ne ha per tutti. «Siamo ben lieti che vadano avanti i...
GROSSETO. Rinascita delle Mura, asfalto malridotto e caro rette asili: l’architetto Massimo Felicioni, capogruppo della civica Grosseto Oggi, ne ha per tutti.
«Siamo ben lieti che vadano avanti i lavori al Maiano, ma non è con 300mila euro che si risolvono i problemi. Lì nascerà una terrazza, un’opera costruita nel deserto. La Soprintendenza contestava la forma della caffetteria così come era concepita, non quel servizio».
Per Felicioni tutto dovrebbe rientrare in un disegno di più ampio respiro. Per questo anche la sala Eden andrebbe riaffidata il prima possibile, anche a costo di «abbassare il canone richiesto, in modo da incentivare l’arrivo di un partner». Per l’architetto, il problema, almeno per la storica balera, è il costo eccessivo dell’affitto. Ma il capogruppo della civica ne ha anche per l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci. L’altro giorno Monaci ha annunciato un dossier con oltre 70 interventi messi in campo dal suo assessorato per la manutenzione delle strade comunali: «Non c’è bisogno _ sbotta Felicioni _ che mi venga consegnata alcuna documentazione. Vivo a Grosseto e so benissimo come stanno le cose. Il Comune è garante di certi servizi. Sono altri a fare i lavori e a lasciare le strade in pessimo stato? Poco importa, significa che manca il controllore».
L’intervento di Felicioni si conclude con un avvertimento sul caos creato attorno agli asili nido: lo scorso luglio il Comune aumentò _ a iscrizioni chiuse _ il costo delle rette. Una scelta da cui sono fioccate polemiche e ricorsi di 86 famiglie che hanno avuto ragione anche davanti al Tar. Adesso, però, l’amministrazione ha scelto di tirare dritto e di rivolgersi al Consiglio di Stato: «Prima sarebbero dovuti venire in consiglio comunale. Senza questo passaggio, in caso di risposta negativa a pagare dovranno essere i responsabili e non i cittadini», conclude Felicioni che bolla come “violento” il gesto del Comune. (m.b.)
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