Darsena: il cerino in mano al consiglio
Il futuro del progetto è nelle mani dell’assise, l’ex sindaco Norcini attacca la maggioranza
FOLLONICA. I consiglieri comunali hanno perso la loro battaglia sulla darsena, saranno loro a decidere il futuro del progetto, la delibera madre sulla Nautica affida a loro il compito.
A poco sono servite le proteste di alcuni esponenti della maggioranza rispetto a chi (la giunta a loro giudizio) dovesse dire l’ultima parola sulla realizzazione di un porto artificiale in zona Pratoranieri a Follonica, alla fine sarà il consiglio comunale ad esprimersi sulla questione che da otto mesi è sul tavolo del governo locale e che ha fatto tremare più volte gli equilibri interni di chi ha il comando della città del Golfo. Martedì sera tutti i componenti del centro sinistra si sono ritrovati per una riunione fiume sulla vicenda: il sindaco Eleonora Baldi, i suoi assessori, i consiglieri comunali e gli esponenti del Pd locale hanno discusso per ore sul da farsi e alla fine è stato il partito e la giunta ad avere la meglio grazie ad un cavillo contenuto nella delibera di consiglio sulla Nautica approvata alcuni anni fa. In quell’atto infatti si stabilì che la giunta doveva occuparsi della proposta e che invece al consiglio spettava l’approvazione finale.
«Il partito – dicono dalla segreteria – ha già dato il suo indirizzo sulla questione, sostenendo lo stralcio della darsena (che di fatto congelerebbe il piano) dal resto dei progetti sulla nautica. L'ultima riunione è servita a capire in che modo procedere: presto sarà convocata una commissione sull'argomento e poi passerà dal consiglio comunale». Ma la bufera non sembra accennare a diminuire la sua potenza anzi. I consiglieri dissidenti continuano a pensarla a loro modo e forse non saranno disposti (come suggerito loro anche da pareri legali richiesti dagli stessi politici) a votare a favore o contro la famigerata darsena. Mesi e mesi per decidere le responsabilità e ancora nulla è definitivo.
L’ex sindaco del Golfo, Enrico Norcini, attraverso l’associazione Manifesto per Follonica, tira le orecchie al governo locale proprio per questo modo di operare. «Quando sono in ballo interessi vasti, come in questo caso – spiega l’ex amministratore - occorrerebbe perseguire modalità e procedure che tolgano ogni dubbio a obiezioni di merito e forse anche di congruità procedurali. In assenza di risposte coerenti non si può essere d’accordo con un’operazione che rischia di proporsi con connotati totalmente negativi. Ciò che si richiede, quando si parla di progettualità di parti importanti del territorio, è di non nascondersi dietro tecnicismi, avere una visione dell’interesse generale, praticare la piena responsabilità politico-istituzionale – conclude l'ex sindaco Norcini - Nessuna scelta può mai considerarsi ineluttabile o delegata a volontà estranee alla responsabilità democratica». Insomma, chi fa parte del governo decida e lo faccia in fretta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
