Meteo
I lupi attaccano, pure i cani hanno paura
Due giorni da incubo in un allevamento di Scansano: 6 pecore sgozzate e 4 pastori maremmani impietriti dal panico
SCANSANO. Adesso anche i cani hanno paura alla Carraia (Murci), dove Giovanni Senette pascola le sue 400 e più pecore. In due giorni, sabato e domenica, con due attacchi ravvicinati, il branco di lupi ibridi che ha preso alloggio in quella località, in pieno giorno ha fatto razzia di capi, hanno sbranato, sgozzato, distrutto per due giorni un pezzo di azienda.
Una grande azienda, fra le più note nel territorio fra Murci e Baccinello che in un week end perde 6 pecore. Cinque capi uccisi sabato verso le 17 e uno domenica pomeriggio: «E questo di domenica si è consumato proprio sotto casa mia, perché dopo l’aggressione del giorno precedente, mi sono voluto tenere il gregge a vista, per farlo sentire al sicuro. E poi anche per un’altra ragione. Anche i miei 4 pastori maremmani sono terrorizzati dopo questi attacchi e se ne stanno rincantucciati, con la coda fra le gambe. Sconfitti, anche loro. Come me».
Giovanni dice pure che lui e gli altri pastori della zona sanno bene chi sono i predatori responsabili: «Un cacciatore di caprioli ha visto un lupo a 100 metri da casa mia domenica e me lo ha riferito. Io stesso ho visto per più volte, coi miei occhi, una lupa nera col lupacchiotto, le orecchie dritte, aggirarsi spesso nei paraggi. Lupi ibridi, naturalmente, ma sempre aggressori e predatori».
Dire che Giovanni Senette è disperato è dire poco. Vedere le pecore sgozzate e trucidate e pensare alle perdite quotidiane del gregge, è per lui un colpo al cuore: «Ho trovato una pecora attaccata al collo, ancora viva me in uno stato terribile. Impossibile sostenerne la vista nemmeno da parte mia che ormai, purtroppo, sono abituato a queste predazioni. Un gregge che era una bellezza», rammenta.
«E adesso non so più nemmeno io quante pecore sono rimaste, che nemmeno più i cani maremmani sono in grado di guardare».
Senette, che ha il suo podere confinante con quello di Massimiano Ottaviani, anche lui vittima di predazioni continue che lo stanno convincendo a vendere l’azienda, spiega: «Le aggressioni, ormai accadono in pieno giorno, perché la notte tengo il gregge dentro l’ovile. Certamente non ce lo posso tenere anche di giorno. Ma vi assicuro che lo sorveglio personalmente, ho i cani, fra vicini ci avvertiamo. Ma sembra ci sia un vero sortilegio. Appena giro gli occhi o mi allontano per lavoro di pochi metri, arriva il predatore».
Senette testimonia che c’è un branco che ha veduto più volte e ultimamente questa lupa nera con le orecchie appuntite che ha il cucciolo al seguito. «Bisogna che qualcuno si metta una mano sulla coscienza. Non abbiamo tempi biblici a disposizione. Le aziende stanno morendo. Il danno indotto è di rilevanza enorme».
Intanto anche da Scansano un altro allevatore martoriato dai predatori, Nedo Guidoni, denuncia un’altra pecora sgozzata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
