Dona 100 euro a Gianni lo spazzino per passione
Anonimo 60enne invia in redazione un assegno per il pensionato di Montemassi che ripulisce le strade dai rifiuti abbandonati: «È il mio modo per aiutarlo»
GROSSETO. «Per favore, fate pervenire questo assegno al signor Gianni Griggio per aiutarlo nel suo impegno a ripulire i bordi delle strade. Grazie». Poche, semplici parole, chiuse dalla firma, vergate a mano con inchiostro nero su un foglio a righe ripiegato e infilato in una busta indirizzata alla redazione del Tirreno. Dentro, fra le pieghe del foglio, un assegno da cento euro intestato a Gianni Griggio.
Così un sessantenne, che chiede di rimanere anonimo, ha voluto dare il suo contributo al signor Gianni, il pensionato che, lontano dalle polemiche urlate sul degrado e la sporcizia in luoghi pubblici, ogni giorno svolge il suo silenzioso e gratuito contributo ripulendo i cigli delle strade di Montemassi.
Il Tirreno lo ha scoperto per caso qualche tempo fa e, nei giorni scorsi, era tornato a raccontare la sua storia. Gianni le strade le conosce bene. Ha passato gran parte della vita a lavorare nel nord-est come camionista. Adesso è in pensione, gli piace camminare e da cinque anni quando esce di casa per percorrere a piedi le stradine delle campagne intorno al paese non si gode solo il panorama.
Gianni ogni mattina prende il sacco, i guantoni, le pinze e un carrettino che ha comprato a sue spese e, passo dopo passo, raccoglie tutta la sporcizia abbandonata al lato della strada, la differenzia e va avanti, lasciando dietro di sé un paesaggio finalmente restituito alla pulizia. Così, semplicemente. Senza bisogno di tanti perché.
Quando ha iniziato a ripulire, cinque anni fa, Gianni ha speso 150 euro per dotarsi degli strumenti necessari a quello che lui stesso chiama un hobby. Il Coseca sa del suo “hobby” e gli passa i sacchetti. Il resto è tutta roba sua.
Per questo il Tirreno aveva lanciato una proposta al Coseca: dare a Gianni tutto il necessario, non solo sacchi, ma anche guanti, pinze, un giubbetto ad alta visibilità. Il presidente del Coseca Andrea Bambini si era detto disponibile. Ma quell’appello, a quanto pare, non è stato ascoltato solo da lui.
«Cosa vuole che dica: lui fa questa cosa e io lo aiuto così. Però non voglio comparire», spiega il sessantenne che ha inviato a Gianni l’assegno di cento euro. Di lui si sa che abita a Londra e che di tanto in tanto torna nella sua Maremma, dove ha una casa a Buriano.
«Da anni abito in Inghilterra – spiega – e sono abituato a vedere che tutto funziona bene ed è pulito. Quando torno in Italia, vedo che anche qua nei dintorni c’è molta sporcizia e pure io a volte mi metto a pulire. Questo è un piccolo gesto per dire grazie a questa persona».
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