Il presidio
Sanità, Franci difende la firma dei Patti
Il sindaco di Castel del Piano: «Scelta giusta, la risposta dell’assessore regionale ci conforta»
CASTEL DEL PIANO. «L’Amiata grossetana ha fatto bene a firmare i patti territoriali per la sanità. Mi pare che l’ipotesi avanzata da alcuni che la Regione avrebbe sconfessato quei patti sia rientrata. Dunque, per senza abbassare la guardia, credo che ci possiamo tranquillizzare».
Il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci commenta così la risposta che Luigi Marroni, assessore alla sanità della Regione Toscana, ha dato ai sindaci dei piccoli ospedali, confermando sostanzialmente la validità dei patti territoriali «frutto di un grande lavoro con i sindaci», ha sottolineato Marroni.
I sindaci dei Comuni toscani lunedì hanno partecipato al consiglio comunale aperto a Volterra. Marroni ha spiegato che «i Patti territoriali sono stati costruiti con i sindaci, le Asl, l’Uncem. E proprio questi accordi danno la garanzia di avere una prospettiva di medio-lungo periodo. Stiamo lavorando da sei mesi, un grosso lavoro frutto di una concertazione locale con i sindaci, per definire il ruolo di ogni singolo ospedale».
La maggior parte dei patti territoriali sono già stati siglati, o comunque approvati dalle conferenze dei sindaci e in attesa della firma. «Stiamo lavorando per concludere i pochi rimasti – aggiunge Marroni – e ringrazio personalmente i sindaci che hanno partecipato per l’enorme lavoro di concertazione. Spero e confido che anche con loro arriveremo a dei risultati concreti. Sono sempre molto attento a tutte le istanze che vengono dalle comunità locali».
Questi Patti sono anche – sottolinea l’assessore – «il frutto del lavoro seguito alla riorganizzazione del nostro sistema sanitario, portato avanti con grande determinazione, ma con altrettanta attenzione al territorio. Un lavoro condotto in accordo con la medicina territoriale, che avrà come risultato 120 case della salute e 500 letti di cure intermedie su tutto il territorio regionale”.
Nel patto sottoscritto il 20 giugno a Castel del Piano fra Asl 9, Società della salute Amiata grossetana e sindaci dell’Unione, si approvava il protocollo sanitario che per tre anni sarà il documento ufficiale contenente le linee organizzative ospedaliere e territoriali per il prossimo triennio.
Tutte le istituzioni erano presenti attorno al tavolo presieduto dal presidente Sds Claudio Franci, il direttore generale Asl 9 Fausto Mariotti e sette sindaci dei comuni amiatini. Mancava all’appello, però, il sindaco di Castell’Azzara Marzio Mambrini, per protesta contro i tagli del governo in materia di sanità e soprattutto per l’emarginazione del suo territorio rispetto ai servizi sanitari come la mancanza di un elisoccorso. (f.b.)
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