Il Tirreno

Grosseto

Giulia non ce l’ha fatta Addio al sorriso bello

di Francesca Gori
Giulia non ce l’ha fatta Addio al sorriso bello

Muore dopo tre giorni d’agonia la ventitreenne finita fuori strada con l’auto Da domenica mattina era in gravissime condizioni alle Scotte di Siena

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GROSSETO. Il primo messaggio lasciato da un’amica sul suo profilo Facebook è stato un semplice «Ciao Giulia». Non c’era bisogno di aggiungere altro. C’era solo da trovare un modo per colmare un dolore, per affrontare una situazione inaccettabile. La morte di una ragazza di 23 anni, il suo sorriso che si è spento e i suoi grandi occhi verdi che hanno smesso di brillare sono inaccettabili.

Lo erano ieri sera, quando la notizia dall’ospedale Le Scotte di Siena, dove Giulia era ricoverata da domenica mattina è finita sulla pagina Facebook della ventitreenne. Nelle tante parole, nelle canzoni e nei messaggi lasciati dai suoi amici c’era tutta quella disperazione che stringe lo stomaco e toglie il respiro. Una disperazione grande.

Giulia Goffo faceva la parrucchiera nel negozio della mamma, dopo che aveva frequentato l’istituto magistrale Rosmini. Giocava a pallavolo e aveva un sorriso che illuminava tutto il suo volto. Era bella, di quella bellezza che lascia il segno. Di quella bellezza fatta di dolcezza e simpatia che aveva contagiato tutte le persone che l’avevano conosciuta.

Giulia è finita fuori strada con la sua Citroen C3 domenica mattina prima dell’alba, in un fosso a poche centinaia di metri da casa sua, sulla Castiglionese. A vedere quell’auto fuori strada era stata una guardia giurata che aveva subito dato l’allarme. Quando i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, insieme agli agenti della stradale erano arrivati lì, avevano capito subito che non c’era tempo da perdere. La ventitreenne era stata caricata su Pegaso e accompagnata alle Scotte di Siena dove per tre giorni ha lottato come un leone, per voltare le spalle alla morte. Ma non ce l’ha fatta. Ieri sera il suo cuore si è fermato. Accanto a lei, nel reparto di Rianimazione delle Scotte c’erano i suoi genitori, il babbo Giuliano, la mamma Gabriella. Il fratello, il fidanzato e tutti i suoi amici. Proprio ieri erano stati loro a chiedere di pregare per Giulia. «È l’unica cosa che possiamo fare - avevano scritto sulla pagina Facebook della ragazza - una grande catena di preghiera».

C’era tanto in ballo, per affidarsi a Dio. C’era la vita di quella ragazza che sabato sera aveva passato la serata con il fidanzato a Manciano, alla festa delle cantine. Che aveva riso e scherzato tutta la sera. Che aveva compiuto gli anni da poco più di un mese. Che si era poi messa alla guida e che a poche centinaia di metri da casa aveva trovato quel fosso, dove era finita probabilmente per una distrazione. Per quell’attimo che ha cambiato la vita di tantissime persone, strappando Giulia a questo mondo e negando il suo sorriso a chi avrebbe potuto incontrare d’ora in avanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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