Il Tirreno

Grosseto

Rischia di morire a 63 anni per la puntura di insetto

di Francesca Gori

L’uomo era sulla spiaggia di Marina di Grosseto quando si è accasciato Sapeva di essere allergico ma aveva lasciato i medicinali nella sua auto

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GROSSETO. Negli occhi di Marco, uno dei soci del bagnetto Tre Stelle di Marina di Grosseto, ci sono ancora le immagini di quell’uomo accasciato per terra, che ha rischiato di morire ieri mattina per uno choc anafilattico causato dalla puntura di un insetto. Probabilmente da quello di una vespa.

Ma l’intervento di una cliente dello stabilimento, di un medico che era sulla spiaggia, dei bagnini e dell’infermiera arrivata con l’ambulanza del 118, che ha avuto la prontezza di somministrare subito l’adrenalina all’uomo, ha evitato l’ennesima tragedia sulle spiagge maremmane. Francesco Galletto si è salvato.

È successo tutto sulla spiaggia, poco distante dal bar dello stabilimento balneare. Il grossetano, come ogni mattina, era stato lì a prendere il caffè e a scambiare quattro chiacchiere. Poi è uscito e ha deciso di fare due passi sulla spiaggia, senza prevedere che, con il caldo di questi giorni, potessero esserci ancora vespe in giro. Galletto infatti, è allergico al veleno degli insetti. E viaggia con le medicine necessarie ad evitargli choc anafilattici in caso di punture. Il problema, però, è che ieri mattina aveva lasciato quei farmaci nella sua auto parcheggiata poco distante.

Appena il pungiglione ha penetrato la sua carne, il sessantatreenne ha capito di essere in serio pericolo e si è incamminato a passo svelto verso il bar dove ha detto alla cliente che era lì allo stabilimento, di essere allergico alle punture di insetti e di avere i farmaci per evitargli il peggio in auto. Poi si è accasciato. Un medico che era al Tre Stelle è accorso immediatamente in suo aiuto insieme ai quattro bagnini che lo hanno ventilato in attesa che arrivasse il personale del 118. «L’ambulanza e poi il medico con Pegaso - dice Marco - sono arrivati in pochi minuti. Per fortuna, grazie al loro intervento, è andato tutto bene». Il medico del 118 è stato calato dall’elisoccorso con il verricello. Ha trovato vivo Galletto grazie alla prontezza dell’infermiera che ha fatto all’uomo la puntura.

Una volta stabilizzato, Galletto è stato caricato sull’ambulanza e accompagnato al Misericordia dove è stato ricoverato. È il secondo caso di choc anafilattico sulle spiagge della Maremma.

Qualche settimana fa, una donna di 33 anni fu punta da un calabrone e finì in gravissime condizioni all’ospedale di Grosseto.

Francesco Galletto sapeva di avere quel problema con il veleno degli insetti ed aveva con sé tutti i medicinali. Li aveva però lasciati in auto, certo che sulla spiaggia di Marina, ieri mattina, non gli sarebbero comunque serviti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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