Italia
Via alla pulizia straordinaria delle Mura
Incarico alla San Lorenzo Servizi da parte del Comune. Ma ancora non c’è il contratto per la manutenzione costante
GROSSETO. Ieri mattina la San Lorenzo Servizi (partecipata del Comune), ha effettuato un primo intervento di pulizia straordinaria nella cinta esterna del principale monumento cittadino, le Mura Medicee. L'operazione, che il Comune fa sapere esser stata programmata da tempo, ha permesso di eliminare tutte le piante spontanee, prima di tutto capperi, che periodicamente crescono sulla superficie esterna delle mura, nelle zone di via Porciatti e via Manetti. Nei prossimi giorni saranno interessati altri tratti, per arrivare ad una sistemazione completa della cinta muraria.
«Con questa pulizia – ha spiegato il sindaco Emilio Bonifazi – stiamo avviando un'attività di sistemazione e manutenzione delle Mura, che richiedono una attenzione periodica e costante. Appena ottenuta l'autorizzazione dalla Soprintendenza ai beni culturali, necessaria per ogni intervento di pulizia e manutenzione delle Mura, ci siamo attivati con la San Lorenzo Servizi, i cui operai hanno iniziato un’ operazione finalizzata alla rimozione su tutta la cinta muraria di tutte quelle piante spontanee ed erbacce che periodicamente vi nascono e crescono. Un intervento questo che rientra in un piano complessivo per il centro storico, che comprende una serie di interventi al Cassero e l'avvio dei lavori al bastione Maiano. Nell'occasione voglio sottolineare come l'obiettivo di maggiore cura del centro sia possibile soltanto in un'ottica di collaborazione tra il pubblico e i privati. È il caso della facciata dell'edificio Severi in piazza Duomo, oggetto di una mia ordinanza, che è stato completamente risistemato a cura e spese dei proprietari e che contribuisce a rendere più bello uno dei tratti più suggestivi del centro cittadino. Voglio pubblicamente ringraziare i proprietari per la sollecitudine con la quale hanno voluto provvedere».
Per le Mura, poi, c’è la speranza che il Comune si decida a rinnovare il contratto con la coop che faceva la manutenzione regolare, scaduto proprio nei mesi estivi, in piena stagione turistica. Perché un monumento di tali dimensioni si preserva solo con la cura costante.
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