Il Tirreno

Grosseto

Valentina, indagini su un altro medico

di Pierluigi Sposato
Valentina, indagini su un altro medico

Lunedì a Roma l’ultimo saluto alla pallavolista 17enne, questa mattina in Duomo i funerali di Sergio Fiorini

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GROSSETO. L’inchiesta sulla morte di Valentina Col è lontana dalla chiusura. Non solo perché i risultati definitivi dell’autopsia arriveranno entro tre mesi, anche se le prime anticipazioni sono già arrivate, ma perché ci sono altri accertamenti in corso, come conferma il procuratore capo Francesco Verusio: il magistrato non aggiunge altro ma tali accertamenti riguarderebbero il medico di base di Marina di Camerota dove la 17enne aveva ricevuto il primo soccorso e che aveva consigliato una radiografia. E non è soltanto quello medico l’ambito in cui la Procura sta indagando. Anche se a ieri non c’erano nuovi indagati, non è escluso che gli sviluppi portino ad altre iscrizioni nel registro, oltre alle dieci formulate alla vigilia dell’autopsia.

I funerali di Sergio. Oggi però è il giorno della pietà. Alle 10,30, in Duomo, l’ultimo saluto a Sergio Fiorini, il 76enne grossetano morto domenica in ospedale. Eseguita giovedì l’autopsia, il sostituto procuratore Laura D’Amelio ha dato il nulla osta per la sepoltura. Così la salma è stata messa a disposizione della famiglia, che ha potuto fissare il funerale.

La sacca sequestrata. A prescindere dall’esito dell’autopsia - le cui anticipazioni indicano due ipotesi di indagine, la morte come conseguenza della trasfusione ma anche l’insufficienza respiratoria - il pm ha dato incarico di compiere accertamenti sulla sacca di sangue già sequestrata dalla polizia e giovedì messa a disposizione della consulente del pm, Anna Turillazzi, e dei legali degli undici indagati. Vuota, perché utilizzata a quanto pare per la trasfusione al paziente cui era effettivamente destinata, ma comunque contenente ancora (nella cannula) alcune tracce di sangue tali da consentire di stabilire di quale tipo sia stato. Sarà dunque sottoposta a perizia, come chiesto dal legale della famiglia Fiorini, Alessandra Silvestri.

La Tac e il polmone. Alcuni mesi fa, Sergio Fiorini era stato sottoposto a esami Tac, pare a più di uno, che avevano evidenziato l’esistenza di una polmonite. L’organo visionato nel corso dell’autopsia era fortemente compromesso, tanto che la dottoressa Turillazzi ha parlato di una «epatizzazione» del polmone, irrorato da sangue al pari di un fegato. Particolarmente evidente anche una stenosi (un restringimento) del polmone stesso. L’ultima parola sulla responsabilità della trasfusione nel decesso, il cosidetto nesso causale, dovrà metterla comunque l’esperto del pm, che ha prelevato e preparato gli organi e campioni destinati a essere esaminati da centri specializzati, in primis il Centro trasfusionale di Foggia. Una volta ottenute le prime risposte, la dottoressa Turillazzi potrà dare una prima anticipazione alla Procura. Tre-quattro settimane i tempi perché siano pronti i primi risultati.

L’ispezione a Orbetello. I quattro esperti inviati dal ministro e i consulenti della Regione Toscana ieri sono rimasti per sette-otto ore - fino alle 17 - all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello, dove era morta Valentina Col, seconda tappa del mandato ricevuto dalla Lorenzin. Come a Grosseto, hanno visionato locali e documentazione, ascoltando il personale che si è occupato della ragazza. Per lei, gli accertamenti medici affidati al dottor Vittorio Fineschi si preannunciano più complessi, da un punto di vista medico-legale. Anche in questo caso, novanta i giorni per il deposito delle conclusioni, salvo anticipazioni nel giro di qualche settimana.

L’ultimo saluto a Valentina. Per lei, il martello della squadra di pallavolo, l’ultimo saluto ci sarà lunedì, a Roma. E non sarà una cerimonia religiosa. Sarà comunque l’occasione per far sì che il ricordo di Valentina rimanga negli anni. L’appuntamento è per le ore 16 in piazza Sempione, nella sede del terzo Municipio della capitale. Francesca Farchi e Massimiliano Col, i genitori di Valentina, vogliono che il nome della ragazza rimanga legato a qualcosa di tangibile: e così invitano tutti coloro che vorranno partecipare a non mandare fiori ma a donare denaro per la costituzione di un fondo destinato alla ristrutturazione e l’utilizzo a fini sociali della palestra “Ferdinando Anagnini” di viale Adriatico, attualmente in stato di degrado. Si tratta di un’iniziativa presa in accordo con la presidenza del Municipio e che ha per scopo ricordare «Valentina e la sua passione per lo sport e per i valori che lo sport rappresenta», grazie a «un atto concreto, legato al quartiere dove la famiglia ha sempre vissuto». C’è anche un conto corrente bancario, il n. 293 presso il Credito Valtellinese ag. 5 di Roma, intestato ad Assport IV, codice Iban IT19V0521603205000000000293, indicando la causale "per Valentina".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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