Il Tirreno

Grosseto

Pratoranieri, via allo screening del mare

Il lavoro, disposto dalla Provincia a protezione dell’abitato, prevede uno studio dell’ecosistema

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FOLLONICA. Uno screening accurato delle acque e dei fondali del Golfo a Pratoranieri per completare al meglio le opere di difesa dell’abitato di Follonica.

È uno dei lavori propedeutici al completamento delle barriere, uno stato di salute di acque, sabbia ed ecosistema dell’area marina follonichese predisposto dalla Provincia di Grosseto.

L’avvio della procedura conferma come l’ultima parte dei lavori, previsti a Pratoranieri, sia ormai imminente ed inizierà presumibilmente entro la primavera del 2014. Per supportare l’ultima fase di progettazione delle opere di difesa dell’abitato e per attivare la procedura di Vas è infatti necessario redigere un piano della caratterizzazione dei sedimenti che verranno interessati dalla movimentazione: il piano prevede un campionamento delle sabbie ed analisi granulometriche, fisiche, chimiche, microbiologiche, ecotossicologiche delle stesse oltre a verifiche di colore. Assieme alla valutazione delle sabbie il piano dovrà anche definire in maniera accurata tutta la comunità delle specie dell’ecosistema presente nell’area interessata dai lavori e l’analisi delle acque; infine i tecnici incaricati dell’intervento dovranno realizzare transetti video per individuare il margine superiore della prateria di posidonia oceanica. I lavori di protezione dell’abitato infatti sono composti da numerosi interventi, fra i quali le opere di difesa della spiaggia tramite barriere soffolte e gli interventi di ripascimento altrettanto fondamentali per garantire spiaggia ampia e di qualità. Con l’intervento voluto dalla Provincia, e previsto comunque dall’attuale normativa in materia, sarà possibile fra l’altro valutare con precisione la natura della sabbia nella zona di Pratoranieri, la prossima ad essere interessata dal progetto approvato a novembre del 2010 da Regione Toscana e Ministero dell’Ambiente per la mitigazione del rischio idrogeologico (quasi 11 milioni di euro di lavori complessivi), in modo da avere uno specimen da utilizzare per il reperimento della sabbia utile ai ripascimenti futuri; sapere insomma che tipo di sabbia è presente nell’area e quale utilizzare per discostarsi il meno possibile da quanto ha costruito fino ad oggi la natura. L’analisi delle acque, della prateria di posidonia e della biocenosi dell’area servirà invece per poter pianificare al meglio i lavori e valutare in futuro come l’intervento umano andrà a modificare l’assetto attuale dell’ecosistema marino.

Il piano di caratterizzazione verrà realizzato dal Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell'Ambiente dell'Università degli studi Siena tramite la Egis System di Asciano, che è lo spin-off accademico dell’ateneo finalizzato all'utilizzo dei risultati della ricerca e allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi tramite l'utilizzo di strutture dipartimentali.

Il costo dell’intervento è di circa 35 mila euro e a coordinare i lavori sarà la Provincia di Grosseto.

Michele Nannini

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