Il Tirreno

Grosseto

«Le nostre strade sono ko, ora basta»

di Sabino Zuppa

Il sindaco di Capalbio contro la Provincia di Grosseto. «Dieci mesi dopo l’alluvione il nostro territorio è ancora devastato»

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CAPALBIO. Il territorio comunale di Capalbio è ancora diviso in due dal 12 novembre quando l’alluvione distrusse due ponti sulla strada provinciale 93 Pedemontana, entrambi divelti dalla furia delle acque. Una persona morì.

Da quel giorno poco è stato fatto e i disagi per la popolazione sono enormi, nonostante le tante promesse e i soldi per la ricostruzione stanziati da tempo. Ma il sindaco Luigi Bellumori non ci sta, e dopo mesi di richieste si è rivolto, con parole durissime, al presidente della Provincia Leonardo Marras, visto che da tempo era stata promessa una soluzione.

«Siamo alla fine di agosto, - dice il primo cittadino al capo della Provincia - Dieci mesi dopo l’alluvione che ha creato ingenti danni all'economia e al territorio tra Orbetello e Capalbio. E in particolare per Capalbio avevamo sin dall’inizio avuto premura di segnalare la necessità di rendere nuovamente fruibile e transitabile la Pedemontana. Siamo stati sempre presenti alle varie riunioni, e abbiamo manifestato preoccupazione rispetto alla viabilità sulla quella strada provinciale. Più volte il sottoscritto ha chiamato la Provincia per conoscere lo stato di avanzamento dei progetti per i quali, al momento della conferenza dei servizi, abbiamo fornito la più ampia collaborazione. Ma, a parte le innumerevoli risposte fuorvianti dei mesi precedenti che davano la conclusione dei lavori nel corso della stagione estiva, mi preme citare una circostanza emblematica. L’8 luglio, quasi 4 mesi dopo l’approvazione delle attività progettuali, ci veniva comunicato che il giorno precedente il dipartimento Lavori Pubblici della Provincia aveva consegnato all’impresa Sales Spa il verbale dei lavori riguardanti il rifacimento dei due ponti e della messa in sicurezza della Pedemontana. Allo stesso tempo l’ingegner Ricciardi mi comunicava che il collaudo di un ponte sarebbe stato fatto il 4 agosto. Quel giorno (8 luglio) mi recai personalmente sui due cantieri facendo numerose foto allo dei luoghi. Senz’altro ci saranno state delle motivazioni valide – continua Luigi Bellumori - se ancora quei lavori risultano non eseguiti: ma vorrei comunicare che il 4 agosto alla ditta appaltatrice sono state assegnate le ferie fino al 2 settembre, e lo stato dei luoghi al 4 agosto era il medesimo che avevo fotografato io l’8 luglio scorso. Non so se essere più amareggiato che deluso, ma spero che lei, presidente Marras, che prima di me ha fatto il sindaco, comprenda fino in fondo la situazione nella quale si trova Capalbio, considerando anche che avevamo chiesto ci fosse ceduta la possibilità di intervento con storno dei fondi destinati agli interventi urgenti. Per non parlare dello stato in cui versano, sempre a causa dell’alluvione, alcuni tratti di strada provinciale tra Capalbio e Pescia Fiorentina, tra Pescia Fiorentina e Chiarone e tra Capalbio e Vallerana, oltre alla non attesa richiesta di dissuasori visivi sulla strada provinciale Aurelia a Capalbio all'altezza di Borgo Carige o ancora la più nota rotatoria tra la provinciale Pedemontana e Valmarina che ancora non ha trovato esecuzione. Mi rendo conto – conclude lui - che i problemi sono tanti, e la Provincia è vasta con tanti chilometri di strade ed il patto di stabilità che non aiuta: ma per piacere in futuro si evitino le prese per i fondelli e lo si faccia presente a chi da tempo ciancia che il 90% dei lavori è stato eseguito». Si aspettano risposte.

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