Il presidio
«Ufficio appalti pubblici, Paffetti dia risposte urgenti»
ORBETELLO. Dopo i problemi di partito, per il sindaco Monica Paffetti arrivano anche quelli con i sindacati degli impiegati comunali, sul piede di guerra riguardo a una riorganizzazione...
ORBETELLO. Dopo i problemi di partito, per il sindaco Monica Paffetti arrivano anche quelli con i sindacati degli impiegati comunali, sul piede di guerra riguardo a una riorganizzazione amministrativa relativa agli appalti.
I sindacati congiunti, Cgil, Cisl, Uil e Rsu del Comune lagunare hanno redatto un comunicato congiunto in cui riportano le seguenti parole. «Apprendiamo dalla stampa - dicono - la decisione di rivedere in parte l’organizzazione dell’ente, andando a costituire un ufficio gare e appalti all’interno del settore lavori pubblici. Una decisione unilaterale, assunta in totale assenza di trasparenza, non condivisa e non comunicata. Una riorganizzazione parziale, che tiene conto di un problema contingente ma che, ancora una volta, non affronta in maniera organica la questione nonostante il sindacato abbia a più riprese chiesto l’avvio di un confronto per valutare veri processi di riorganizzazione in grado di compensare le mancate assunzioni e di garantire il miglior utilizzo delle risorse e delle professionalità per servizi più vicini al cittadino. Anzi – insistono i sindacati all’unisono - la decisione assunta rischia di far precipitare nel caos organizzativo tutta l’attività dell’ente, visto che, in attesa della costituzione del nuovo ufficio e della formazione del personale individuato, da quasi un mese il Comune di Orbetello si trova di fatto senza un ufficio che si occupi delle gare e appalti e senza che siano state date direttive al resto delle strutture».
In un momento - concludono i sindacati - in cui la normativa è sempre più complessa e non si presta a scelte improvvisate, «chiediamo all’amministrazione se la decisione abbia un senso organizzativo, ritenendo che, così come pensata, rischi di ritardare le procedure per l’affidamento dei lavori di somma urgenza legati all’alluvione». I sindacati chiedono risposte urgenti, nel timore che tutte le operazioni necessarie a far respirare di nuovo l’abitato di Albinia e le infrastrutture dopo il dramma di novembre subiscano nuovi e preoccupanti slittamenti.
Sabino Zuppa
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