Il presidio
Palio fai-da-te Il Comune risparmia 15mila euro
CASTEL DEL PIANO. L’amministrazione comunale di Castel del Piano risparmia sul palio delle contrade, ma senza che nulla venga diminuito o ridimensionato. Il risparmio lo fa sulla ditta esterna a cui...
CASTEL DEL PIANO. L’amministrazione comunale di Castel del Piano risparmia sul palio delle contrade, ma senza che nulla venga diminuito o ridimensionato. Il risparmio lo fa sulla ditta esterna a cui l’anno scorso (unica volta per la verità) il Comune aveva affidato l’incarico di montare le strutture di sicurezza in legno e ferro attorno a piazza Garibaldi, location della carriera che si disputerà l’8 settembre.
Per questo 2013 sono stati gli stessi operai comunali che con un tour de force notevole sono stati incaricati dall’amministrazione di montare le paratie e sistemare le chiusure attorno alla piazza. Non si spenderà, dunque, la cifra di circa 15mila euro che l’anno passato fu impiegata per retribuire la ditta che lavorò all’opera.
Anche la struttura di legno posizionata davanti alla casa parrocchiale, una sorta di gradinata con sedute per gli ospiti e per i l pubblico pagante, sarà costruita dagli operai comunali che da sempre se ne occupano, perché il montaggio è particolare e va eseguito da chi ormai è esperto in questo lavoro.
Dunque quasi tutto è pronto per l’inizio delle feste di settembre che cominceranno ufficialmente il 1º settembre con la presentazione del drappo quest’anno dipinto dall’artista Francini e con una novità assoluta. Perché col drappellone sarà presentato anche lo stendardo del magistrato delle contrade di Borgo, Monumento, Poggio e Storte.
Frattanto torna in primo piano l’ipotesi avanzata da alcuni, di far pagare 2 o 3 euro a chi vuole entrare in piazza Garibaldi per poter assistere al palio. La stessa minoranza di Castel del Piano non sarebbe contraria. «Non ci pare chissà cosa far pagare un paio di euro a chi entra dentro la piazza a vedere la carriera. Ormai per quest’anno non se ne farà di nulla, credo, ma poi ci si potrebbe pensare», commenta Sandro Ginanneschi.
Il piccolo tributo, si dice, potrebbe servire per risistemare quello che si rovina durante la carriera: pietre smosse, colonnini che circondano la piazza e così via. Addirittura, per salvaguardare la pavimentazione molto delicata delle pietre che circondano piazza Garibaldi, qualcuno pensa alla chiusura al traffico dello spazio principe del paese. «Noi non siamo d’accordo a chiudere – spiega Ginanneschi – ne soffrirebbe il commercio, anche quello del corso, ne soffrirebbero i residenti. E poi consideriamo che attorno alla piazza c’è un parcheggio esteso. Se si togliesse questa possibilità, si amputa linfa vitale al nostro paese».
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