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Il caso di orbetello

Oggi l’autopsia per il tragico mistero di Valentina Col

Oggi l’autopsia per il tragico mistero di Valentina Col

ORBETELLO. Due casi lo stesso giorno. Due morti sulle quali la necessità di far luce e dire che cosa le abbia provocate è indispensabile. Per rendere giustizia alle famiglie, che non potranno mai...

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ORBETELLO. Due casi lo stesso giorno. Due morti sulle quali la necessità di far luce e dire che cosa le abbia provocate è indispensabile. Per rendere giustizia alle famiglie, che non potranno mai trovare alcuna consolazione.

Per questo la Procura di Grosseto ha notificato ieri anche i dieci avvisi di garanzia ad altrettanti medici e radiologi che hanno curato Valentina Col, la diciassettenne morta domenica mattina all’ospedale di Orbetello dove era stata ricoverata quattro giorni prima con uno pneumotorace. È una vicenda tutta da ricostruire, quella del martello della squadra di volley romana. Per questo sono stati iscritti nel registro degli indagati i medici dell’ospedale di Orbetello, quelli che lavorano in Area medica a partire dal primario Maurizio Manini. Gli altri avvisi di garanzia sono stati consegnati a Leonardo Rigati, Claudio Prugnola, Michele Magaldi, al radiologo Carlo Nucci e a Rosella Visconti. Medici e radologi quindi, che hanno curato Valentina da quando ha avuto quel trauma sulla spiaggia che sono difesi tutti dall’avvocato Luciano Giorgi.

Tra i dieci indagati ci sono anche Gennaro Troncone e Giulia Casini, difesi dall’avvocato Bruno Leporatti, mentre gli ultimi due avvisi sono stati notificati a Angelucci e Tortora.

Valentina, quindi, si è fatta visitare il 19 agosto, prima di tornare a casa dei genitori che erano in vacanza a Pescia Romana.

Questa mattina, all’obitorio dell’ospedale di Orbetello, si svolgerà l’autopsia sul corpo di Valentina che sarà eseguita dal professor Vittorio Fineschi, professore di Anatomia patologia all’Università di Foggia.

A lui spetterà il delicato compito di rispondere a quella sete di verità che da domenica non ha mai lasciato i genitori della ragazza. Uno dei nodi da sciogliere è quello che riguarda il pneumotorace che sarebbe stato diagnosticato al San Giovanni di Dio di Orbetello.

Uno dei quesiti ai quali dovranno rispondere i medici infatti, è se quella lesione c’era già quando Valentina è arrivata all’ospedale di Orbetello. E se cioè era stata diagnosticata anche nella clinica privata dove è stata visitata qualche giorno dopo la caduta. (f.g.)

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