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Ecco i “motociclisti-sentinelle”
Praticanti di enduro disponibili come «volontari antincendio»
GROSSETO. Gli sportivi che praticano l’enduro - appassionante disciplina sportiva lungo strade sterrate, boschi e mulattiere - conoscono alla perfezione, quasi sempre, i meandri più impervi di boschi e pinete. Perché allora non usarli come “sentinelle” e volontari contro gli incendi?
L’idea arriva da un ingegnere grossetano, appassionato di questo sport e grande conoscitore del territorio. Si chiama Francesco Serena. L’ingegnere - a seguito dei vari incendi che hanno colpito Marina e di recente Castiglione e Principina - lancia un’idea alle istituzioni. «Mi piacerebbe - dice - mettere in piedi una sinergia con le forze pubbliche, Provincia o Forestale, ed essere presi in considerazione per segnalare non solo eventuali possibili inizi di incendio, ma anche atteggiamenti di persone sospette o dal comportamento non appropriato. Se c’è un incendio, insomma, potremmo far comodo». Anche e soprattutto per via delle strumentazioni (gps e satellitare) di cui i motociclisti sono dotati e della straordinaria capacità di “battere” il territorio. «Normalmente copriamo un migliaio di ettari al giorno». Le associazioni del settore potrebbero fare da collante. Le istituzioni battano un colpo. (el. gi)
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