Italia
«A Poggio Valentine i lavori che mancano toccano ai privati»
Il sindaco di Scansano congela le speranze degli abitanti «Chi compra “eredita” gli obblighi del lottizzante: è la legge»
SCANSANO. La legge trasferisce gli obblighi da chi fa la lottizzazione a chi acquista. Se un obbligo non è stato adempiuto dal primo, sta al secondo farsene carico. È questa la chiave di volta, secondo il sindaco di Scansano Sabrina Cavezzini, per scrollare dal Comune l’onere di completare le opere di urbanizzazione al complesso delle Valentine, dove 14 ville convivono vicino allo scheletro di una rta mai completata, con strade e allacci solo parziali, dopo che il costruttore – Poggio Valentine srl – è fallito senza finire i lavori (oltre all’rta manca un albergo) inclusa l’urbanizzazione.
Ieri un gruppo di abitanti ha lanciato un duro attacco al Comune ritenendolo responsabile negli anni (dunque anche sotto le precedenti amministrazioni), di aver quanto meno perso tempo nei controlli e nel pretendere il rispetto della convenzione col costruttore.
Oggi il sindaco Cavezzini si tira fuori qualche sassolino dalle scarpe. Macigni, a ben vedere, per le speranze degli abitanti. «Purtroppo, per motivi di legge, le obbligazioni nascenti dalla convenzione di lottizzazione si trasferiscono ipso iure con la proprietà dei lotti in ragione della natura reale di tali obblighi, salvo il diritto-onere degli acquirenti di agire in rivalsa nei confronti dei propri lottizzanti», spiega Cavezzini.
Per completare le opere di urbanizzazione, prosegue, «la garanzia che i lottizzanti hanno rilasciato al Comune consiste nella polizza fidejussoria, la cui richiesta di escussione è stata intentata per la prima volta nel 2010, reiterata in più occasioni nel 2012 trasmettendo alla compagnia di assicurazione (oggi Atradius) tutto quanto dalla stessa richiesto per completare l’istruttoria».
Le missive non hanno avuto esito positivo. L’assicurazione ha infatti detto che non avrebbe pagato finché non fosse stato accertato l’effettivo inadempimento della Poggio Valentine srl. Una parte delle opere di urbanizzazione è, infatti, stata realizzata; l'importo da pagare doveva dunque essere ridotto. A questo punto il Comune ha fatto causa all’assicurazione e la causa è tuttora pendente davanti al tribunale di Grosseto.
«Sulla citazione del Comune di Scansano davanti al tribunale di Roma – spiega Cavezzini – si precisa che si tratta del giudizio che la Atradius, a seguito della richiesta di escussione della polizza fidejussoria da parte del Comune di Scansano (2010), ha instaurato nei confronti della Poggio Valentine srl e dei di lei fidejussori per ottenere il rilievo, ovvero sia un rimborso anticipato (visto che il pagamento al Comune non è ancora avvenuto), delle somme di cui alla polizza fidejussoria oggetto di escussione da parte del Comune».
Nel loro sfogo di ieri gli abitanti hanno poi citato un’integrazione, fatta nel 2008, della convenzione del 2003 in cui vincolavano il costruttore a finire l’urbanizzazione in 6 mesi, prima di costruire albergo e rta. In proposito Cavezzini precisa che «all’epoca fu svolta una attività istruttoria per addivenire alla integrazione della convenzione e della polizza fidejussoria e ciò in ragione del fatto che era stata dichiarata la decadenza delle concessioni e permessi a costruire per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria con ordinanza del responsabile del servizio (ottobre 2008). A tale attività non è seguita alcuna integrazione della convenzione e della polizza per esclusiva responsabilità della Poggio Valentine».
Una questione complicata che l’amministrazione comunale sta cercando di chiarire anche con un confronto con i competenti uffici regionali. «Ci meraviglia – conclude il sindaco – di come la vera causa delle questioni, la mancanza dell’esecuzione delle opere di urbanizzazione da parte della società lottizzante, non venga messa in risalto».
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