Il Tirreno

Grosseto

Visitata in una clinica privata

Visitata in una clinica privata

Salirebbero a dieci gli indagati per il caso di Valentina Col, domani l’autopsia

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ORBETELLO. Avrebbero cambiato direzione, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Orbetello, dopo che il babbo di Valentina Col, la ragazzina morta all'ospedale San Giovanni di Dio, nel corso di un'intervista, avrebbe raccontato che sua figlia, a Vallo della Lucania, si era fatta visitare in una clinica privata. E proprio in quella struttura i militari avrebbero consegnato ieri sera due informazioni di garanzia per permettere ai sanitari, un medico e un radiologo, di nominare un consulente per partecipare all'autopsia della promessa del volley romano. Sarebbero quindi dieci, in totale, gli indagati per la morte della studentessa diciassettenne, ricoverata all’ospedale di Orbetello, nel reparto di Area Medica dove era arrivata con una perforazione a un polmone, causata probabilmente dalla frattura della costola di qualche giorno prima. La ragazza, dopo essere caduta durante una partita di beach volley, mentre era sulla spiaggia di Palinuro, era stata accompagnata alla clinica poco distante dal fidanzato che era in vacanza con lei. Ma era il 19 agosto. Il medico della struttura aveva richiesto una radiografia che era stata subito eseguita da un radiologo. Sarebbero loro quindi i due nomi che potrebbero finire sul registro degli indagati della struttura campana dove la ragazza è stata visitata la prima volta. Poi, una volta tornata a casa, Valentina si è presentata accompagnata dal padre, insegnante di educazione fisica all’ospedale di Orbetello. E qui, oltre all’infrazione dell’ottava costola sinistra che gli era stata riscontrata già nella clinica privata, i sanitari si sarebbero accorti che Valentina aveva una pneumotorace e che quella lesione le aveva già provocato un’infezione.

Se oggi le informazioni di garanzia saranno consegnate a tutti gli indagati (nove sarebbero i sanitari di Orbetello finiti nell’inchiesta), domani probabilmente si potrà procedere all’autopsia sul corpo della ragazza. E soprattutto, il magistrato sarà in grado di capire se quello pneumotorace c’era già nel momento in cui Valentina si è fatta visitare in una clinica privata in Campania, durante le vacanze con gli amici e con il fidanzato.

(f.g.)

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