Italia
Personale all’osso, alta tensione alle Poste
Pochi addetti agli sportelli, code, liti. Il sindacato annuncia la mobilitazione. Intanto a Grosseto arriva il nuovo direttore provinciale
File chilometriche, chiacchiere interminabili e un bigliettino stropicciato tra le mani: se anche per voi questa situazione non è nuova significa che almeno una volta nella vita siete entrati in un ufficio postale.
La colpa dei (frequenti) disservizi e delle infinite attese? La Confsal (sindacato autonomo lavoratori postelegrafonici) non ha dubbi: manca personale.
«Per arginare la situazione – dice il segretario provinciale Doriano Orlandini – servirebbero, solo nel Grossetano, almeno una ventina di persone: basta pensare che a oggi abbiamo 14 dipendenti in maternità, 4 in congedo parentale straordinario e altri infortunati o in ferie».
L’area che soffre di più è «senza dubbio il capoluogo: in via Rovetta le postazioni sono insufficienti e ci lavorano due o tre persone» Ma «non se la passano meglio neppure Marina, Follonica e Castiglione della Pescaia, tanto che dalle parti della “piccola Svizzera” l’altro giorno è andata in scena addirittura una rissa. Non passa giorno che in molti uffici postali della nostra provincia sia chiesto l’intervento delle forze dell’ordine per sedare l’ira di centinaia di clienti costretti a passare ore interminabili prima di ricevere il servizio, nell’indifferenza totale della filiale grossetana».
Martedì 27 agosto, intanto, è arrivato in città il nuovo responsabile della direzione provinciale Giuseppe Gerardi. Direttore di Filiale dal 1999, ha ricoperto tale incarico a Pavia, Varese e Genova, prima di arrivare in Maremma.
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