Il presidio
«Con quello scippo io non c’entro» L’arrestato si difende
MARINA DI GROSSETO. «Io da lì ci sono passato, è vero: ma dello scippo non so nulla, non c’entro niente». Ciro Cuomo giura che non è stato lui. In carcere, dove ieri mattina è stato interrogato dal...
MARINA DI GROSSETO. «Io da lì ci sono passato, è vero: ma dello scippo non so nulla, non c’entro niente». Ciro Cuomo giura che non è stato lui. In carcere, dove ieri mattina è stato interrogato dal gip Bilisari, nega ogni coinvolgimento nello scippo della mattina del 7 giugno per il quale è finito nei guai: una collana in oro giallo strappata dal collo di una donna di 87 anni, all’interno dell’androne della sua abitazione, in un condominio a Marina di Grosseto.
Lo hanno portato in carcere le immagini di un impianto di videosorveglianza posizionato all’esterno di una gelateria; il riconoscimento da parte della vittima (avvenuto quattro giorni dopo il furto, in caserma); l’identità tra i vestiti visti nel filmato e quelli trovati a casa sua; il precedente dell’anno scorso, uno scippo a Follonica, tra l’altro da lui stesso confessato. «Ma signor giudice, stavolta io non c’entro niente». Ciro aveva ripreso tempo fa il lavoro da panettiere (e lì è stato raggiunto l’altra mattina dai carabinieri che gli hanno notificato l’ordinanza di custodia in carcere) e soprattutto sta pianificando le nozze: la cerimonia è prevista fra una decina di giorni, è già tutto pronto, il ristorante è prenotato. Come fare? Al giudice la risposta.
Ieri, l’interrogatorio avvenuto alla presenza del difensore Marco Fanti è durato pochi minuti. E Cuomo ha ammesso soltanto la sua presenza da quelle parti, quel giorno, a quell’ora. Molto, se non tutto, converge però contro di lui. Nel filmato recuperato dai carabinieri - che avevano ripercorso il tragitto seguito dalla vittima notando la presenza di una videocamera - si vede (solo le 10,37) un uomo che incrocia l’anziana donna e si gira per guardare attentamente, forse proprio il collo di lei; pochi secondi dopo, l’uomo torna indietro nella stessa direzione della vittima. Da qui in poi il filmato non dà altri elementi utili per lo scippo. Ma i militari hanno migliorato la definizione delle immagini e hanno riconosciuto in quell’uomo Cuomo proprio per i suoi precedenti. Approfittando del fatto che il giovane doveva recarsi in caserma per l’obbligo di firma, i carabinieri hanno convocato anche la vittima: e la donna ha detto di averlo riconosciuto come lo scippatore, che tra l’altro aveva descritto subito dopo aver subito il furto della collana (anche se l’autore dello scippo era rimasto per lo più di spalle alla donna, cui si era rivolto con una scusa).
Non solo. Quando i carabinieri hanno perquisito casa di Ciro, hanno trovato una maglietta celeste e un cappellino che corrispondono a quelli indossati dall’uomo del filmato. In particolare, la scritta sulla maglietta è la stessa. La collana non è stata ritrovata. (p.s.)
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