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Asl: «L’errore c’è ma abbiamo bravi sanitari»
GROSSETO. L’Asl ammette l’errore e prosegue con la sua indagine interna per accertare quello che è successo nel reparto di Rianimazione, così come a Orbetello. «In entrambi i casi - spiega la...
GROSSETO. L’Asl ammette l’errore e prosegue con la sua indagine interna per accertare quello che è successo nel reparto di Rianimazione, così come a Orbetello. «In entrambi i casi - spiega la direzione aziendale - abbiamo avvertito subito i familiari e siamo stati in costante contatto con loro, abbiamo informato le strutture regionali competenti, abbiamo dichiarato quanto accaduto nella massima trasparenza e correttezza non solo nei confronti dei nostri pazienti, ma anche dei cittadini-utenti che si rivolgono alle nostre strutture. È prassi consolidata della sanità comunicare gli eventi avversi, agire con trasparenza e tempestività, mettersi a disposizione dei pazienti e dei familiari, nonché della magistratura, là dove essa intervenga, o degli ispettori ministeriali. Il nostro interesse è la salute e il benessere dei nostri cittadini ed è a loro che dobbiamo rendere conto dell'errore assumendoci le nostre responsabilità e mettendo in atto le procedure affinché certi eventi non si verifichino. Comprendiamo il dolore dei familiari, sia di Sergio Fiorini che di Valentina Col, siamo accanto a loro con il sostegno necessario e la partecipazione, per quanto sia impossibile comprenderne tutto il dolore e lo sconforto.
Ciò tuttavia non deve far passare in secondo piano, come purtroppo sta avvenendo, le vite che invece vengono salvate ogni giorno, le persone che tornano a una vita normale grazie alle cure e alla perizia del personale sanitario. La sanità è anche buona sanità ed è fatta da persone che ogni giorno dedicano il loro tempo, la loro passione, la loro professionalità e la loro abnegazione a questo difficile mestiere. E che qualche volta possono sbagliare. È anche a tutti loro che va il nostro pensiero e il nostro sostegno. Abbiamo fiducia nella magistratura e nella correttezza delle procedure dei protocolli sanitari regionali e nazionali».
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