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Un nuovo ufficio per gli appalti pubblici
La giunta Paffetti invia tre dipendenti a un corso di formazione per sbloccare un settore in sofferenza
ORBETELLO. Il Comune corre ai ripari e fa una nuova mossa per far partire i tantissimi i lavori relativi agli appalti pubblici che, sia prima che dopo l’alluvione, non riescono a decollare a causa dell’impasse della nuova organizzazione amministrativa del sindaco Monica Paffetti. Una gran mole di lavori ordinari, già decisi ed autorizzati in passato cui si sommano tutte le opere di somma urgenza finanziate dalla Regione Toscana dopo l’alluvione del 12 novembre scorso, che rischiano di non partire se non ci sarà un’accelerazione degli iter burocratici.
Non è un caso che l’amministrazione Paffetti decida di “mandare a scuola” tre suoi dipendenti che, non appena avranno terminato il loro percorso di formazione, andranno a costituire un nuovo ufficio di gare all’interno del settore dei lavori pubblici dove, fino ad oggi, il responsabile di circa una dozzina di appalti sarebbe dovuto essere l’architetto Andrea Talocchini. Quest’ultimo già responsabile di almeno sei procedimenti di gara: così facendo, verrà sollevato da ulteriori incombenze. La giunta Paffetti ha dapprima disposto la cancellazione di un già esistente ufficio delle gare d’appalto, che faceva capo al settore della Segreteria generale, annullando tre delibere precedenti (due della giunta attuale) ed ha poi deciso che, appena i tre dipendenti saranno formati, andrà a costituirsi un nuovo ufficio gare, ma all’interno del settore dei lavori pubblici.
Dunque una mossa a sorpresa per evitare forse eventuali problemi nei bandi della ricostruzione, visto che sino ad oggi le gare d’appalto si sono dimostrate un vero e proprio tallone d’Achille. Basti pensare all’annullamento del bando di costruzione dei loculi cimiteriali e a tutte le beghe relative ai lavori della Torre dell’Orologio, tanto per fare un esempio, che continueranno a rimanere nelle mani dell’unico dirigente del settore lavori pubblici per arrivare ad una soluzione.
Ma per i lavori del dopo alluvione la giunta cambia metodo e mette apparentemente da parte l’influenza del settore del segretario generale: per i sette appalti che riguarderanno, le scuole di Albinia, quella di Polverosa, la rete fognaria di Albinia, il ponte sulla Radicata, e la risistemazione delle strade e dei ponti comunali per i quali sono stati stanziati 3 milioni di euro si attenderà la formazione di tre dipendenti: Elena Lupi come responsabile del procedimento, Eleonora Di Lazzaro e Fabrizio Arienti che si occuperanno dell’espletamento delle gare per l’affidamento degli incarichi di progettazione, direzione lavori e collaudo delle opere pubbliche, partendo dalla predisposizione di tutte le documentazioni per l’indizione dei bandi e per l’espletamento delle pratiche. (s.z.)
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