Il Tirreno

Grosseto

Sel: «Ammodernare l’Aurelia»

di Elisabetta Giorgi
Sel: «Ammodernare l’Aurelia»

Il coordinatore Flavio Agresti contro il tracciato blu: «Impattante e costoso»

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GROSSETO. «Tra Sat, ministero e Regione Toscana c’è un’inaccettabile triangolazione», sbotta Flavio Agresti, coordinatore provinciale di Sel, ieri nella sede del partito in via Adige a Grosseto. La questione riguarda la Tirrenica e l’ultimo studio sulla proposta di corridoio del tratto Fonteblanda-Ansedonia lotto 5b che Sat ha inviato in Regione lo scorso 8 agosto e che gli enti locali (Provincia di Grosseto, Comuni di Orbetello e Capalbio) non hanno ancora in mano. Non ce l'hanno, pare, proprio in virtù di questa presunta “triangolazione” tra i piani alti che ha di fatto escluso, per Sel, le istituzioni maremmane. «Ora chiediamo che il Governo Rossi - dice Agresti - si esprima come nostro interlocutore politico e finisca questo anacronistico decisionismo, estraneo a una democrazia partecipata. Quando io ero sindaco di Scarlino negli anni ’70 - dice Agresti - la Regione non muoveva foglia se i Comuni non erano d'accordo». Agresti ripercorre l’iter della questione Tirrenica. «Nel 2001 sotto il Governo Amato - dice - l’Anas presentò un progetto di messa in sicurezza dell’Aurelia; progetto che trovò tutti d’accordo in quanto rispondeva positivamente alle esigenze di mobilità e a quelle economiche e ambientali. Il successivo Governo Berlusconi, condizionato dalle lobby delle grandi opere, accantonò il progetto, rimettendo in campo l'ipotesi privatistica autostradale. Nel 2008, in base a tale scelta, fu adottato uno studio preliminare concordato con gli enti locali dell’area: per la seconda volta tutti d’accordo. Poi nel 2011 Sat presenta unilateralmente un progetto dell’autostrada completamente difforme dal preliminare e tutt’altro che sostenibile, il quale solleva giustamente un vespaio di polemiche e di opposizioni al momento in corso. Vogliamo essere chiari - puntualizza Agresti - Per noi il progetto Sat è una vera e propria provocazione per il territorio: un’opera così impegnativa non si giustifica di fronte a un volume di traffico così ridotto; su questo Nicola Caracciolo e Michele Scola hanno pure detto, non smentiti, che il disavanzo della gestione Tirrenica verrebbe ripianato dall’Anas, quindi dai contribuenti. L’autostrada così concepita non porterà alcun impulso allo sviluppo. Con la massima determinazione - prosegue Agresti - Sel chiede che, contestualmente al ritiro del progetto Sat, venga attribuita priorità massima sia alla messa in sicurezza dell’Aurelia, eliminando i punti di maggiore pericolosità specie nel tratto Torba-Chiarone, sia nella prima utilizzazione della ferrovia come interventi ottimali capaci di fronteggiare al meglio le esigenze della mobilità lungo il Corridoio Tirrenico, con la minima spesa e un impatto ambientale limitato, sopportabile per il territorio». In ogni modo, «per nulla contrari ideologicamente all’autostrada in sé, si tratterà di valutare l’effettiva efficacia di un’autostrada. Siamo disposti a valutare l’ipotesi di tracciato tornando al preliminare 2008, con occhio critico per migliorarlo».

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