Il presidio
Riflettori sulla prima diagnosi
Dimessa dai medici campani, a Orbetello con uno pneumotorace
GROSSETO. Da Vallo della Lucania a Orbetello. I tanti chilometri che separano i due ospedali sono quelli sui quali si è consumata la tragedia che ha portato alla morte del martello di volley Valentina Col. Ed è proprio su quello che è successo dalla prima visita al pronto soccorso dell’ospedale campano, fino alla morte della diciassettenne che cercherà di ricostruire la Procura di Grosseto. Il fascicolo è stato aperto ieri dal pm Laura D’Amelio, che ha ricevuto la denuncia del nonno, oltre alle cartelle cliniche e alla documentazione sanitaria che i carabinieri del norm di Orbetello hanno acquisito al San Giovanni di Dio. E oggi, probabilmente, verranno iscritti nel registro degli indagati almeno otto sanitari delle due Asl: le persone che avrebbero avuto in cura la ragazzina di Roma, morta all’ospedale di Orbetello.
Al pronto soccorso di Vallo della Lucania, i medici avrebbero diagnosticato alla ragazzina la frattura di una costola. Poi, a Valentina è venuta la febbre e ha cominciato a respirare male. Non siamo più in Campania, però, dove la giovane è stata dimessa la sera stessa dell’incidente sulla spiaggia. A Pescia Romana, i suoi genitori si insospettiscono per quella temperatura che non voleva scendere e per il dolore e la fatica a respirare. La accompagnano subito al San Giovanni di Dio e lì i sanitari decidono di ricoverarla dopo aver visto il risultato della Tac. Valentina aveva uno pneumotorace e aveva bisogno di cure. Dopo pochi giorni dal ricovero, le sue condizioni si sono aggravate e domenica mattina la diciassettenne è morta.
L’Asl ha disposto subito l’accertamento diagnostico, oltre a un’indagine interna per capire quello che è successo domenica mattina, quando la ragazzina è morta dopo che i medici avevano fatto di tutto per salvarle la vita. Ora la parola passa alla Procura che già oggi potrebbe emettere i primi avvisi di garanzia e dare modo ai sanitari coinvolti di nominare un perito che assista all’autopsia di Valentina, che potrebbe appunto essere disposta già oggi. Quello che dovrà essere accertato, per prima cosa, è se all’ospedale campano i sanitari avessero già individuato quello pneumotorace o se le condizioni della ragazzina siano peggiorate nei cinque giorni passati tra la prima visita a Vallo della Lucania e il ricovero a Orbetello. (f.g.)
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