Il Tirreno

Grosseto

2015, era delle ferrovie 2.0: scompare il capostazione

di Francesca Ferri
2015, era delle ferrovie 2.0: scompare il capostazione

Il traffico di Grosseto sarà gestito da remoto da Pisa. Intanto per ferie e per malattia del personale molti treni vengono soppressi

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A Grosseto, dal 2015, il capostazione non ci sarà più. Al suo posto arriverà una sigla, Scc (Sistema di comando e controllo), un nuovo sistema completamente informatizzato e automatizzato che avrà il suo cervellone a Pisa e da lì comanderà arrivi e partenze dei convogli sulla linea ferroviaria Tirrenica, da Maccarese (vicino Roma) a Genova. Una stazione 2.0, insomma, dove la tecnologia prende il posto di braccia e cervello umani. E dove il personale, suo malgrado, non è più una “risorsa” ma diventa un fardello.

La rivoluzione epocale nell’organizzazione della stazione grossetana – alla quale si aggiunge anche Livorno – era nell’aria da tempo. Il personale, in dieci anni, è più che dimezzato. Mansioni come la verifica e la manovra non vengono più fatte a Grosseto, tutto è svolto in modo centralizzato a Pisa e l’organico si sta lentamente logorando tra trasferimenti e prepensionamenti. Gli ultimi tre sono arrivati circa un mese fa.

Per le Ferrovie, però, non si tratta di un sottodimensionamento, anzi. L’azienda parla di un potenziamento tecnologico che farà fare un balzo in avanti alla gestione del traffico.

Intanto i passeggeri devono far fronte a molti disagi: per le ferie e le numerose malattie del personale, infatti, a Grosseto e in tutta la Toscana quest’estate sono stati soppressi molti treni. Nel capoluogo maremmano sono stati cinque solo negli ultimi quattro giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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