Il presidio
Un baby talento da Dilettando allo Zecchino d’Oro
Francesco Chianese ha nove anni e canta da sempre È lui uno dei sessanta finalisti dello storico concorso
GROSSETO. Il 3 settembre all’Antoniano di Bologna cominciano le finali nazionali delle selezioni da cui usciranno i nomi dei dodici protagonisti dello Zecchino d’Oro in onda a novembre su Raiuno.
Dalla Toscana, insieme ad altri quattro bimbi (in totale i finalisti da tutta Italia sono una sessantina) partirà anche un grossetano, Francesco Chianese. Nove anni (li compie dopodomani), nato a Cagliari, Francesco vive da otto anni con i genitori a Grosseto dove a settembre frequenterà la quarta elementare.
Nei mesi scorsi ha superato le selezioni provinciali e quella regionale a Collodi e ora si prepara alla fase decisiva che decreterà se lo vedremo o meno in tv. «Ha sempre avuto la passione per il canto – raccontano i genitori – Non si separa mai dal suo microfono e gli è sempre piaciuto fare spettacolini con gli amici o con noi in famiglia».
Una dote di natura perché Francesco non è mai andato a lezione di canto o a scuola di musica, è un vero autodidatta. La vena artistica, va detto, la condivide con la madre, Felicita Ciufo, che coltiva la passione per il canto e per il teatro. Ma finora per Francesco cantare era solo un gioco. Ora con lo Zecchino d’Oro si fa sul serio. «Abbiamo pensato di assecondare la sua passione – dicono mamma e babbo – iscrivendolo alle selezioni. Tra l’altro pensavamo che fosse più difficile l’iter invece l’iscrizione è gratuita e la famiglia deve sostenere solo i costi dei viaggi». E poi c’è il valore aggiunto del marchio Zecchino d’Oro: «Lì valutano la spontaneità e la freschezza dei bimbi che cantano canzoni adatte alla loro età, non devono scimmiottare gli adulti».
Francesco entro il 3 settembre dovrà preparare due brani presi dal vasto repertorio dello Zecchino d’Oro: “Un punto di vista strambo” e la canzone con cui ha sbaragliato la concorrenza nelle selezioni superate finora, la divertente “Tarantella della mozzarella” scritta da Franco Fasano che è un po’ uno dei suoi cavalli di battaglia. Tra l’altro è la canzone con cui si è esibito quest’estate a “Dilettando”, la corrida estiva itinerante nelle piazze maremmane condotta da Carlo Sestini. Su quel palco Francesco si è fatto valere. «Ha partecipato alla prima serata di Porto Santo Stefano – ricorda Sestini – e si è aggiudicato ex aequo con un’altra compagnia di artisti il premio simpatia. E così si è esibito di diritto anche alla semifinale alle Guardiole di Capalbio dove è arrivato dodicesimo su venti concorrenti. Si è fermato lì ma ha dimostrato tutte le sue doti vocali, soprattutto tenendo conto che non va a scuola di canto». Per il 56° Zecchino d’Oro si sono candidati oltre 5mila bambini da tutta Italia. A decidere i protagonisti del programma sarà una giuria di cui fanno parte Fra’Alessandro Caspoli, direttore dell’Antoniano di Bologna, la direttrice del Piccolo Coro «Mariele Ventre» Sabrina Simoni e il coordinatore delle selezioni, Claudio Zambelli. Non terranno conto solo delle doti canore ma anche della spigliatezza e della capacità di stare davanti alle telecamere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
